Lutto
Ritocchi alla pensione recuperando gli arretrati Presto uno sportello Cgil
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Buone notizie per i pensionati Attraverso la revisione della propria posizione è possibile ottenere rimborsi che vanno da poche decine a migliaia di euro
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PRATO. Buone notizie per il popolo dei pensionati. Può darsi che in fondo al mese spetti qualcosa in più se il calcolo del proprio assegno previdenziale non è ancora aggiornato con le ultime norme. E chi può saperlo? Questione di pochi giorni, al massimo qualche settimana e il Sindacato pensionati italiani della Cgil attiverà un servizio di consulenza tramite sportello rivolto agli iscritti e ai non. Una preziosa opportunità per rimpinguare la propria pensione mensile. Lo sportello avrà infatti il compito di esaminare ogni singola pratica e verificare se il titolare della pensione d'anzianità o d'invalidità, abbia diritto al riconoscimento di un assegno più alto rispetto a quello riscosso fino a quel momento e al recupero di arretrati mai versati. E' il risultato di un progetto ad ampio raggio al quale lo Spi insieme all'Inca - l'Istituto nazionale patronale di assistenza della Cgil - sta lavorando da oltre un anno. «L'informazione quando viene fatta è molto generica - fa notare Manuela Parigi della segreteria Spi Cgil di Prato - e negli ultimi tempi ci capita sempre più spesso di esaminare posizioni che avrebbero bisogno di essere aggiornate. Può succedere per esempio che siano cambiate le normative e che nel frattempo, le condizioni indiviaduali non siano più le stesse di quando si è presentato domanda di pensione. Il caso più frequente, specie da quando in città è scoppiata la crisi, riguarda lo status di famiglia: figli usciti di casa che ritornano dai genitori nel momento in cui perdono il lavoro perché non sono più in grado di provvedere a se stessi. Non tutti sanno che questo ricongiungimento si può trasformare in assegno il cui importo viene calcolato in base al reddito e ai componenti del nucleo familiare a carico del richiedente». Per la gestione di questo sportello di consulenza è stata creata una figura apposita per la quale sono state formate circa trenta persone. «Siamo pronti ma non abbiamo ancora fissato una data di partenza - spiega Luciano Lacaria responsabile delle Politiche organizzative della segreteria Spi - si pensa di attivarlo un paio di pomeriggi a settimana su tutte le sedi: Prato, Montemurlo e Vaiano. Funzionerà a chiamata e sarà rivolto anche ai non iscritti alla luce delle numerose posizioni previdenziali non corrette rilevate negli ultimi tempi». La procedura un po' macchinosa prevede che dopo la consulenza l'esperto possa prendersi il tempo necessario per esaminare la pratica: se dall'analisi effettuata risultano degli aggiornamenti da fare tutto l'incartamento verrà spedito all'Inps che a sua volta provvederà a rimborsare il contribuente. Si può recuperare da poche decine di euro fino a qualche migliaia. Un dato preciso arriva dalla Regione Veneto dove il progetto è già stato sperimentato: «Su 7.000 posizioni esaminate - dichiara Lacaria - 2.000 sono state riviste con un recupero complessivo di 3 milioni di euro».
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