Il Tirreno

Prato

Mercatale e Carceri, che disastro

Sopra piazza delle Carceri accanto piazza Mercatale
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Sopra piazza delle Carceri accanto piazza Mercatale

I residenti protestano contro parcheggi selvaggi, incuria e anarchia

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 PRATO. La piazza munumentale di Santa Maria delle Carceri rovinata dall'incuria, dalla sporcizia e dai motorini. La piazza più grande e tra le piu belle d'Italia ridotta, invece, a parcheggio scoperto e incustodito. «E la situazione continua a peggiorare». E' un allarme diffuso, di cui si fanno portavoci due residenti in centro storico, Giulia Genchi e Neri Chiaramantesi.  Che oltre a chiedere più attenzione e interventi concreti al Comune sottolineano come «le difficoltà dei cittadini aumentino ogni giorno che passa».  E' Genchi a parlare di «progressivo peggioramento delle condizioni generali» di piazza Mercatale: dalla pulizia «al rispetto delle più elementari regole di convivenza civile». E dire che in piazza Mercatale cinesi non ce ne sono. Genchi, nei giorni scorsi, ha segnalato alla polizia municipale - per il momento senza risultato - «che auto e motorini ostruiscono il percorso pedonale e ciclabile che collega Via Garibaldi con il ponte Mercatale», che sullo stesso lato della piazza «è stata quasi completamente demolita l'elegante recinzione con paletti sagomati e catene che delimitava il percorso ciclo-pedonale» e specifica che «si ha la sensazione del prevalere dell'anarchia assoluta per quanto riguarda il rispetto degli spazi destinati al parcheggio». Parla di interventi dei vigili «in ritardo e poco incisivi: difficilmente - spiega - li ho visti sanzionare i comportamenti più scorretti, quasi che non volessero disturbare o modificare un indirizzo generale precostituito quale quello che vuole la piazza ormai destinata ad essere il più grande parcheggio scoperto e incustodito della città, mentre altre funzioni come la residenza, il passeggio, il ristoro sembrano considerate ormai un disturbo».  Altrettanto catastrofica la situazione in piazza della Carceri, almeno secondo Chiaramantesi che vive poco distante dalla piazza. Critica il frequente passaggio degli autobus «che contribuiscono a rendere precaria la stabilità della basilica del Sangallo», giudica «orripilante» la pensilina dei bus costruita di fronte alla chiesa ma altrettanto discutibile, architettonicamente, il monumento ai caduti «una scadente scultura cimiteriale - è il giudizio - recintata da una ringhiera da giardino». Per finire il "quadro" della piazza - scrive il residente in centro storico - le auto «che invadono incontrollate» ogni spazio.

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