Il Tirreno

Prato

La truffa è in agguato sul web

Maria Lardara
La casa in affitto si cerca anche sul web
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La casa in affitto si cerca anche sul web

Casa in affitto: giovane coppia denuncia un raggiro

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 PRATO. Per non impazzire nella caccia di un appartamento, si erano registrati il 29 settembre scorso sul portale www.casa.it. Bastava inserire alcuni dati, come nome e cognome, un indirizzo di posta elettronica, oltre a una vaga idea del tipo d'immobile desiderato, e il gioco era fatto.  Le agenzie immobiliari della zona avrebbero fatto a gara per proporre a una coppia di trentenni pratesi l'oggetto sul mercato. La richiesta era chiara: bilocale in affitto con canone mensile da 400 a 600 euro, preferibilmente in centro storico. Peccato però che marito e moglie siano incappati in un tentativo di truffa sul filo della rete, evitabile con un minimo di buon senso.  Nell'universo del web succede anche questo e l'intenzione della coppia è ora di denunciare l'episodio, riconducibile a uno scambio di mail, alla polizia postale.  Il primo contatto è avvenuto il 5 ottobre: sulla casella di posta elettronica, i giovani ricevono da un messaggio da un tizio, il cui indirizzo risponde a valerio.gaetano@yahoo.it. Poche righe in cui si legge: «Ciao, ho una casa come interessa a te. Scrivimi e ti mando foto e dettagli»: nessun recapito telefonico, né riferimento a costi e localizzazione dell'immobile. E nulla ancora che facesse sospettare il "tranello". Intenzionati a dare una chance al presunto agente immobiliare, i due giovani manifestano in una mail successiva l'interesse a visitare l'immobile. "Valerio Gaetano" non se lo fa dire due volte: in un altro messaggio manda alcune foto dell'appartamento. Spara la cifra, decisamente abbordabile: 400 euro al mese con condominio incluso.  La coppia pratese non crede ai propri occhi: nessuno degli appartamenti finora visitati in centro storico aveva un prezzo così basso. Il marito se lo giustifica ipotizzando addirittura un contratto di locazione con formula 3+2, quelli a canone agevolato.  La beffa si scoprirà con la mail successiva, datata 8 ottobre, quando, una volta dato l'ok per quell'appartamento, si scopre che dall'altra parte non c'era un'agenzia immobiliare, ma un fantomatico proprietario pratese che vivrebbe a Berlino, disposto ad affittare l'appartamento alle sue condizioni. Ovvero un versamento in contanti di 1.500 euro utilizzando Western Union: «Dopo aver fatto il transfer - chiedeva "Valerio Gaetano" - per favore mandami il la scansione del foglio di Western Union per convincermi che tutto va bene. Mercoledì ci incontreremmo a Prato e se sei d'accordo andremmo tutti e due alla Western Union, rileverai i soldi e me li darai». Secondo la Questura, tentativi di raggiro pensati con questo sistema, con la richiesta di invio di denaro anticipato, ultimamente capitano in città: l'invito è a segnalarli e denunciarli di volta in volta alle autorità competenti.

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