Il Tirreno

Prato

Chiesto lo stato di calamità naturale

Il presidente Enrico Rossi
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Il presidente Enrico Rossi

Il Comune si appella a Rossi che promette: «Valuteremo»

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 PRATO. Il Comune ha chiesto lo stato di calamità per il nubifragio che si è abbattuto sulla città nella notte tra lunedì e martedì, quando tre donne cinesi sono annegate nel sottopasso di via Ciulli.  La richiesta, informa una nota diffusa ieri, è stata fatta dall'amministrazione comunale tramite il presidente della Provincia Lamberto Gestri al presidente della Regione Enrico Rossi, che la valuterà e dovrà eventualmente stabilire «l'iter per la richiesta dei contributi e le tipologie di danno ammesse».  «Ci sono parametri specifici per decretare lo stato di calamità, che comunque spetta al governo - ha commentato ieri Rossi, raggiunto telefonicamente - Valuteremo alla luce di questi parametri. In ogni caso va tenuto conto che stiamo vivendo tempi di grandi ristrettezze. Solo per fare un esempio, il ministro Tremonti ha recentemente tagliato 19 milioni di euro dal capitolo di bilancio al quale si dovrebbe attingere, il cosiddetto "ex Bassanini"».  In effetti da quanto si è visto, se si esclude l'allagamento del sottopasso di via Ciulli che ha provocato la morte delle tre donne cinesi, i danni verificati sul territorio comunale non parevano discostarsi molto da quelli che si verificano quasi ogni anno dopo un violento nubifragio.  «In ogni caso - informa la nota della Protezione civile comunale - fin dalla sera del 5 ottobre la cittadinanza è invitata a documentare nella maniera più dettagliata possibile i danni subiti, anche tramite rilievi fotografici, i quali nel caso in cui fosse decretato lo stato di crisi, si rivelerebbero importanti per l'erogazione dei contributi».  L'aggiornamento sugli sviluppi della vicenda sarà consultabile sul sito www.protezionecivile.comune.prato.it oppure al numero verde 800301530.  Mercoledì è in programma un'assemblea pubblica alla Circoscrizione Ovest alla quale parteciperanno anche rappresentanti della giunta comunale. «Oltre al sito e al numero verde operativo 24 ore su 24 - ha chiarito l'assessore Dante Mondanelli - in occasione dell'assemblea ci sarà modo di rispondere ai cittadini e di fornire tutte le informazioni necessarie sull'iter in corso».  Sul fronte delle indagini, dopo l'acquisizione degli atti negli uffici comunali dei Lavori pubblici effettuata venerdì dalla polizia municipale su ordine della Procura, ieri non si sono registrate novità di rilievo. Non ci sarebbero ancora nomi iscritti nel registro degli indagati. Il sostituto procuratore Laura Canovai si è presa il fine settimana per studiare in dettaglio le carte e solo al termine dell'esame deciderà se notificare uno o più avvisi di garanzia, l'atto che consente all'indagato di nominare un proprio consulente negli accertamenti tecnici del caso. A quel punto potrà essere anche formalizzata la nomina del perito che dovrà rispondere a una serie di quesiti, il più importante dei quali è come il sottopasso di via Ciulli possa esser diventato una trappola mortale. P.N.

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