Sicurezza
Anche una roulette nella bisca segreta di via Castagnoli
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La roulette scoperta dai carabinieri nella bisca clandestina di via Castagnoli 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Non era la solita bisca artigianale quella scoperta la scorsa notte dai carabinieri in un capannone di via Castagnoli. I cinesi che avevano attrezzato lo stanzone (sei di loro sono stati poi denunciati per esercizio del gioco d'azzardo) si erano in fatti attrezzati con tavoli verdi professionali per la roulette, il black jack, il poker e probabilmente anche per il majong, il gioco che va per la maggiore tra i cinesi. I carabinieri, dopo aver raccolto segnalazioni su un via vai sospetto nel capannone di via Castagnoli, hanno fatto irruzione poco dopo le 3, approfittando di un cliente che usciva. Alla vista dei militari c'è stato un fuggi fuggi e una parte dei giocatori è riuscita a scappare dall'uscita sul retro. In sei sono stati bloccati nel locale. Hanno tutti in tasca il permesso di soggiorno e in gran parte risultano residenti a Prato. L'arredamento professionale del locale ha colpito gli stessi carabinieri, che di solito hanno a che fare con bische artigianali, dove basta mettere insieme qualche sedia e qualche tavolo. In via Castagnoli, invece, c'era perfino un blocco ottagonale per le slot machine elettroniche, oltre alla roulette. L'impressione è che la clientela del locale fosse di alto livello. Dall'esterno era impossibile capire a che tipo di attività fosse adibito il capannone, e anche di notte, pur essendo illuminato, da fuori sembrava uno stanzone abbandonato, grazie ai vetri scuri e a un servizio di videosorveglianza. Su un tavolo dove erano intenti a giocare quattro cinesi i carabinieri hanno sequestrato quasi 5.000 euro in contanti. E la bisca era attrezzata di tutto punto anche per le lunghe notti dell'azzardo, con distributori automatici di cibo e bevande, oltre che con stecche di sigarette (quando giochi forte non puoi interromperti per andare a cercare un distributore automatico sul marciapiede). I sei cinesi fermati, come detto, sono stati denunciati a piede libero per l'esercizio del gioco d'azzardo, ma il vero danno per la bisca clandestina è senza dubbio il sequestro dell'immobile, che potrebbe trasformarsi in confisca in caso di condanna definitiva. Sono in corso accertamenti per stabilire la proprietà dell'immobile. P.N.
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