Il dolore
Narnali chiede di essere aiutata
Maria Lardara
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A destra alcuni mobili danneggiati dagli allagamenti. Accanto la visita del presidente Gestri alle famiglie La visita del presidente provinciale Gestri alle famiglie colpite dagli allagamenti
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PRATO. Si aspettavano un cenno di conforto delle istituzioni per quella tragedia che si è consumata di fronte alle loro case. L'hanno avuto ieri mattina dal presidente della Provincia Lamberto Gestri che, insieme a una delegazione composta dall'assessore Alessio Beltrame, la consigliera Monia Faltoni e il presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca, hanno fatto visita alle famiglie di via Ciulli. «Almeno il sindaco avrebbe potuto farsi vedere: Milone è venuto sì, ma a rilasciare interviste alle telecamere», dicono in coro le famiglie che abitano nei condomini di via Ciulli 115. E' il signor Giacomo ad avere il dente più avvelenato: «Abbiamo bloccate le pompe dell'autoclave nuove di sette mesi. Un danno di 5mila euro». Gestri ascolta i racconti delle persone, non può certo rassicurarli sul risarcimento dei danni perché la Provincia non ha competenza in materia. Fa sentire così la sua vicinanza. «Ho trovato persone davvero addolorate per la morte delle vittime. Di fronte a una tragedia così grande - ha ricordato Gestri - la nostra gente è solidale, capace di isolare chi semina intolleranza e dire no a una comunità divisa». Una pagina triste per un quartiere e un'intera città che i cittadini non hanno assolutamente intenzione di archiviare. Il movimento di protesta nasce dal basso e si trasforma in comitato, pronto a mettersi subito all'opera per mercoledì 13 ottobre, con un'assemblea pubblica al centro sociale di via di Maliseti (ore 21). Se ne fa promotore Oliviero Giorgi dell'associazione "NarnaliInsieme", che così ieri mattina spiegava a Gestri queste ragioni: «Ci stanno a cuore i problemi di oggi e domani, perché tragedie simili non si ripetano più: oltre a sostenere per vie legali una trentina di famiglie, quelle più danneggiate tra via di Maliseti, via Pasubio oltre naturalmente a via Ciulli, intendiamo avvalerci di pareri tecnici. Per vederci più chiaro su come tanta acqua avvia fatto danni abbiamo invitato per mercoledì l'architetto Guanci. Ci risulta che su 30 tombini solo tre fossero funzionanti». La tragedia del sottopasso rimane un tasto dolente, su cui batte anche Mosca. «Dobbiamo assolutamente evitare altre morti. Per pochi soldi non si può rischiare in questo modo. Chiederemo di mettere in sicurezza il passaggio con sbarra e semaforo». E la paura è che i pericoli aumentino con la costruzione del nuovo ospedale, quando il flusso di traffico sarà più consistente in quel punto nevralgico. Intanto ieri mattina qualcuno aveva ancora isolato il telefono. Un bel guaio per la tabaccheria "L'angolo" di Narnali, all'incrocio tra via Pistoiese e via Maliseti. «Siamo in questa situazione da martedì - fa sapere il titolare Pierluigi Cataldo -: la nostra attività di T-serve viaggia solo su linea telefonica».
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