Proteste
«Le idrovore vanno pulite spessissimo»
Ilenia Reali
◗
Il sottopasso di via Ciulli completamente allagato Esperto di idraulica parla di manutenzione e di sistemi di aspirazione
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Le idrovore hanno bisogno di una manutenzione continua e comunque, dove possibile, è sempre bene realizzare sistemi di scorrimento delle acque di tipo diverso. Angelo Biagini è il responsabile dell'ufficio protezione civile del Comune di Pistoia, per anni ha lavorato all'Autorità di bacino dell'Arno ed è considerato uno dei migliori tecnici in materia idraulica della Toscana. Biagini, ci spiega come funzionano le idrovore? «Esattamente come le pompe a immersione, quelle che utilizzano i vigili del fuoco per aspirare l'acqua. Nel caso di installazione per i sottopassi è però necessario che siano dotate di un tritamateriali. L'acqua non è mai pulita e quindi c'è il rischio che con qualunque cosa si blocchino. Basta una bottiglietta di plastica. Di solito ne vengono installate minimo due in modo tale che se una si blocca entra in funzione l'altra». Sono il modo più efficace per aspirare l'acqua dai sottopassi. «Assolutamente. Io ritengo siano il peggiore. L'acqua dovrebbe fuoriuscire per gravità. In modo naturale. Esattamente come accade nei bagni per la vasca da bagno. A Pistoia avevamo problemi con un sottopassaggio sulla tangenziale che si allagava spesso abbiamo costruito un tubo interrato in pendenza di quasi due chilometri che arriva fino all'Ombrone. E il problema è stato risolto. Le idrovore sono delicate: è sufficiente che manchi la corrente elettrica perché smettano di aspirare. Un conto è l'utilizzo da parte dei vigili del fuoco, un altro è su una costruzione fissa come un sottopassaggio dove devono entrare in funzione da sole e senza controlli». La manutenzione come funziona? «Per avere la certezza che funzionino è necessario controllarle una volta a settimana. O comunque in modo molto costante specialmente in inverno. E' sufficiente che qualcuno vada a vedere se c'è materiale che le ostruisce o se c'è qualcosa di rotto. Noi lo facciamo fare agli operai del Comune: basta mezz'ora per ripulire un'idrovora e ogni due anni va fatta una revisione da parte di una ditta specializzata. Il costo dipende dal tipo di idrovora ma non è niente di che». A Prato si parla di un evento eccezionale. «Non direi. Il sito Lamma dava sul Bisenzio 80 mm medi. 8 centimetri l'ora. Per arrivare ai livelli del sottopasso qualcos'altro non ha funzionato. Lì non c'è finita solo l'acqua piovana ma anche quella di altre zone. Bisogna vedere se ci sono delle griglie a monte e soprattutto se quelle erano ostruite. Tutta la rete va mantenuta ben pulita».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
