Il Tirreno

Prato

IL LUTTO NEGATO /1

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IL LUTTO NEGATO /1 La Protezione civile dovrebbe prevenire Leggo sul Tirreno che il sindaco Cenni ribatte al Governatore Rossi criticando che "Si vogliono accentuare le divisioni" facendo riferimento alla polemica nata sul lutto cittadino negato. Beh, ci vuole proprio faccia tosta, visto il comportamente di chiusura suo e della Giunta per il rifiuto a far partecipare al Corteggio le rappresentanze di cittadini stranieri che vivono legalmente e lavorano a Prato, alla superficiale risposta dell'assessore Mondanelli che in TV afferma solo che si devono cercare le "responsabilità" (ma va?). Dico due cose. L'assessorato alla Protezione civile dovrebbe avere un compito di "prevenzione" dei disastri e non di "notaio" dei morti dei disastri.  Pare che all'interno di un intricato scaricabarile siano due anni che non si fa manutenzione a quel sottopasso ed alle idrovore. Osservo: questa giunta è in carica da due anni. Ma tu pensa! Massimo Calissi IL LUTTO NEGATO/2 Poteva essere un segnale forte per l'integrazione Davvero un'occasione persa, il lutto cittadino oltre che doveroso, era un forte segnale di integrazione. Peccato. Daniela Mantellassi IL LUTTO NEGATO/3 Tre morti simbolo per la nostra città Un presupposto è fondamento e condizione di cose successive. La morte arriva alla fine, ma è sempre un buon presupposto, soprattutto nella vita. Lutto cittadino sì, lutto cittadino no. Non ci sono i presupposti? Ma che c'entra se sono decenni che questa città, con poche eccezioni, non proclama il lutto cittadino? Forse è stata fortunata perché non è mai accaduto niente di così grave. O forse è stata semplicemente indifferente, e non voglio neanche chiedermi il perché.  Resto convinto che se una cosa non si è mai fatta prima, si è sempre in tempo a iniziare a farla. Tutto ha avuto un inizio. Anche le tradizioni più profonde, un giorno lontano, hanno avuto un inizio.  E se è la natura a colpirmi, se è la città a tradirmi, io da quella città voglio rispetto, attenzione, memoria. Come per queste tre morti nella loro drammaticità così piene di simboli per una città come la nostra: donne, lavoro, immigrazione, sacrifici, figli. Marco Morelli consigliere Pd Circoscrizione Centro IL LUTTO NEGATO /4 Evitiamo una seconda ferita alla città Il Movimento dei Cittadini Italiani esprime la propria solidarietà alla famiglia colpita dalla tragedia del sottopasso di via Ciulli.  Noi ci auguriamo che questa tragedia sensibilizzi la comunità cinese a far sì di iniziare una vera stagione di integrazione che possa servire loro a capire la bontà dei cittadini pratesi e la loro grande solidarietà verso gli altri e soprattutto a far conoscere alla propria comunità i servizi di pronto intervento di cui dispone la nostra città che forse e ripeto forse potevano salvare la vita a queste povere donne cinesi periti nella tragedia. Inoltre chiediamo alle istituzioni di non fare demagogia e polemiche sterili riguardanti la richiesta del lutto cittadino, sarebbe una seconda ferita alla città, il silenzio e il rispetto della vita sono il miglior viatico. Sebastiano Campo Movimento cittadini italiani IL LUTTO NEGATO /5 Una decisione che resta incomprensibile La scomparsa di tre lavoratrici cinesi a Prato. Grave non aver proclamato il lutto cittadino da parte dell'amministrazione comunale.  Esprimiamo innanzitutto profondo cordoglio alla comunità cinese di Prato e alle famiglie delle vittime per la scomparsa - in tragiche circostanze - delle tre lavoratrici cinesi avvenuta l'altra notte nella città laniera. Un tragico evento, rispetto al quale le eventuali responsabilità in merito a possibili concause ci auguriamo vengano accertate, che avrebbe richiesto a nostro avviso almeno - da parte del sindaco e dell'amministrazione comunale - la proclamazione del lutto cittadino. Non averlo proclamato, di fronte alla tragicità di questo evento, è incomprensibile e assai grave e certamente non aiuta a promuovere una reale integrazione della comunità cinese a Prato, obbiettivo rispetto al quale invece si dovrebbero massimizzare gli sforzi. Rif. com. toscana Gruppo cons. regionale Sinistra- Verdi IL LUTTO NEGATO /6 I docenti del Dagomari vicini alla comunità cinese Un gruppo di docenti mi ha incaricato di esprimere sentite e dolorose condoglianze alla comunità cinese ed in primo luogo alle famiglie delle tre donne tragicamente morte nel sottopasso di via Ciulli a Galciana. I docenti mi hanno segnalato che a prescindere dal loro credo religioso, laici e credenti, sentono di fare propria la frase che il vescovo di Prato Gastone Simoni ha pronunciato: "La morte, nella sua dura imparzialità, mette a nudo i nostri pregiudizi, ricordandoci che tutti - pratesi di vecchia origine o di recente venuta, e immigrati anche cinesi - siamo tutti accomunati dalla stessa umanità." A prescindere da quanto deciso dalle autorità i docenti di cui sopra sentono di poter accogliere dentro di loro la richiesta di solidarietà venuta dalla comunità cinese così duramente colpita e si sentono molto vicini a quanti sensibilmente parteciperanno a questo dolore. Giuseppe Maddaluno Istituto tecnico Dagomari IL LUTTO NEGATO /7 Un atteggiamento xenofobo e razzista Cordoglio alla comunità cinese in lutto per la morte delle tre connazionali. Gravissime responsabilità della giunta di centrodestra e del neopodestà Cenni che si rifiuta di proclamare il lutto cittadino.  I marxisti-leninisti pratesi, nel porgere le condoglianze ai familiari e ai parenti delle tre donne di origine cinese morte annegate a bordo della loro auto bloccata nel sottopasso di via Ciulli all'alba del 5 ottobre a causa di un violento nubifragio; condannano la sprezzante e vergognosa decisione di chiaro stampo xenofobo e razzista assunta dalla giunta comunale di centrodestra capeggiata dal neopodestà Roberto Cenni. Cellula "G. Stalin" di Prato del Pmli IL LUTTO NEGATO /8 Nessun gonfalone per gli artigiani morti Unendoci al dolore che la morte delle tre giovani orientali ha colpito e coinvolto tuttti i cittadini pratesi, vogliamo ricordare come negli ultimi anni ci siano stati morti per disperazione: il più eclatante l'omicidio - suicidio dell'artigiano Leopoldo Pacetti e sua moglie. Laboriosi cittadini, piccoli imprenditori ed operai che si sono trovati da soli di fronte ad un dissesto economico, di cui spesso non avevano colpa, causato dalla crisi che attanaglia il distretto tessile pratese.  Per le loro morti nessuno ha mai inviato Gonfaloni e nessun rappresentante istituzionale o di categoria si è mai sognato di partecipare ai loro funerali, tantomeno nessun "potente" ha assistito le loro famiglie in difficoltà e neppure le bandiere del Comune sono state messe a mezz'asta nè le forze politiche hanno osservato un minuto di silenzio in consiglio comunale.  I morti e le loro famiglie sono tutti uguali ed in questi casi c'è solo bisogno di sostegno, solidarietà ed assistenza sempre al di là delle categorie, delle etnie e delle religioni. Manuela Biliotti per Prato - l'Araba Fenice IL LUTTO NEGATO /9 Un comportamento miope e insensibile Il Coordinamento Pratese di Sinistra Ecologia e Libertà, dopo la tragedia che ha colpito la città di Prato con la morte per annegamento delle tre concittadine di origine cinese, intende associarsi ai tanti che hanno espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime ed al Console cinese di Firenze Zhou Yunqi affinché lo trasmetta a tutta la Comunità cinese.  Stigmatizza, però, l'atteggiamento inadeguato, insensibile e miope di coloro che sarebbero chiamati ad assumere l'onere di rappresentare tutta la città: sindaco e giunta. Infatti, il primo cittadino nel momento nel quale respinge l'idea stessa della proclamazione del lutto cittadino viene meno al suo ruolo di rappresentante principe di tutta la comunità, anche di quella parte di pratesi di più recente insediamento. Coordinamento pratese Sinistra Ecologia e Libertà IL LUTTO NEGATO /10 L'aspetto umano deve prevalere E' stato un errore non aver dichiarato il lutto cittadino da parte del sindaco di Prato per la morte dei tre cinesi. E' stato un errore perché la comunità cinese l'aveva richiesto e in una tragedia simile l'aspetto umano deve prevalere su qualsiasi colore politico. Francesco Mazzeo I Socialisti per le libertà IL LUTTO NEGATO /11 Tutte le forze politiche preghino per le tre donne Mi scuso con la città se il capogruppo Udc in comune non se la sente di prendere posizione in merito e di non schierarsi dalla parte di nessuno, ma mi sento solo di dare le mie più sentite condoglianze ai familiari delle vittime e alla comunità cinese. E faccio un appello chiedendo a tutte le forze politiche di mettersi una mano sul cuore e solamente pregare per l'eterno riposo delle tre cittadine di cui tanto oggi si parla. Antonio Longo capogruppo Udc in consiglio comunale

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