Finanza
Acqua in casa, è protesta
Eleonora Barbieri
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L’alluvione di 20 anni fa a Poggio2 MINUTI DI LETTURA
POGGIO A CAIANO. Tutti in Comune per parlare di allagamenti. I residenti e i commercianti che abitano in via San Francesco, Via Galilei, via Leonardo da Vinci e piazza Buontalenti sono chiamati a presentarsi in municipio questa mattina alle 12.30 per incontrare il sindaco Martini e l'assessore ai lavori pubblici Antonio Marra su quella che viene definita dagli stessi cittadini "l'annosa" questione degli allagamenti della zona.
La goccia, è il caso di dirlo, che ha fatto traboccare il vaso è l'ondata di maltempo che ha investito anche il comune mediceo la notte tra lunedì e martedì. Ebbene in quel punto sembra che si sia creato una sorta di fiume proveniente dalla vicina collina di Bonistallo e che si sia infilato negli scantinati e nelle abitazioni o negozi posti al pian terreno. Un problema che secondo i residenti non può essere imputato all'eccezionalità della bufera perché non è la prima volta che si presenta. Non si è trattato di allagamenti straordinari, ma il disagio per commercianti e residenti è innegabile. Il dito invece, è puntato contro le fognature che ha detta dei cittadini non riuscirebbero a ricevere oltre un certo quantitativo di acqua. I residenti vogliono delle risposte dall'amministrazione comunale. Il vicesindaco Marra sembra tranquillo. «Non è un problema di fognature. Tutto dipende dall'incredibile quantità di pioggia caduta in poche ore - spiega Marra - Quella notte ho inviato i tecnici del Comune e quelli del Consorzio Ombrone a controllare tutto il territorio, ma non sono stati evidenziati problemi al sistema fognario e le caditoie erano pulite. In ogni modo sono disponibilissimo ad incontrarli per capire cosa possa essere successo e per verificare se possa trattarsi di un problema che il Comune può affrontare». Tra l'altro è previsto il rifacimento dei marciapiedi e dell'asfalto della piazzetta Buontalenti. Chissà che in quell'occasione non ci sia modo di intervenire per far stare all'asciutto tutta la zona. Qualche disagio c'è stato anche al Poggetto lungo l'ex statale. Acqua e fango sono entrati nelle abitazioni attigue al circolo arci e nella mesticheria. «Questa zona, se non avessimo fatto i lavori di regimazione delle acque collinari e il sistema fognario conclude Marra - sarebbe finita sotto l'acqua in maniera pesante».
La goccia, è il caso di dirlo, che ha fatto traboccare il vaso è l'ondata di maltempo che ha investito anche il comune mediceo la notte tra lunedì e martedì. Ebbene in quel punto sembra che si sia creato una sorta di fiume proveniente dalla vicina collina di Bonistallo e che si sia infilato negli scantinati e nelle abitazioni o negozi posti al pian terreno. Un problema che secondo i residenti non può essere imputato all'eccezionalità della bufera perché non è la prima volta che si presenta. Non si è trattato di allagamenti straordinari, ma il disagio per commercianti e residenti è innegabile. Il dito invece, è puntato contro le fognature che ha detta dei cittadini non riuscirebbero a ricevere oltre un certo quantitativo di acqua. I residenti vogliono delle risposte dall'amministrazione comunale. Il vicesindaco Marra sembra tranquillo. «Non è un problema di fognature. Tutto dipende dall'incredibile quantità di pioggia caduta in poche ore - spiega Marra - Quella notte ho inviato i tecnici del Comune e quelli del Consorzio Ombrone a controllare tutto il territorio, ma non sono stati evidenziati problemi al sistema fognario e le caditoie erano pulite. In ogni modo sono disponibilissimo ad incontrarli per capire cosa possa essere successo e per verificare se possa trattarsi di un problema che il Comune può affrontare». Tra l'altro è previsto il rifacimento dei marciapiedi e dell'asfalto della piazzetta Buontalenti. Chissà che in quell'occasione non ci sia modo di intervenire per far stare all'asciutto tutta la zona. Qualche disagio c'è stato anche al Poggetto lungo l'ex statale. Acqua e fango sono entrati nelle abitazioni attigue al circolo arci e nella mesticheria. «Questa zona, se non avessimo fatto i lavori di regimazione delle acque collinari e il sistema fognario conclude Marra - sarebbe finita sotto l'acqua in maniera pesante».
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