Trasporti
Scuola, le proteste continuano
Miriam Monteleone
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Bambini in unaula scolastica Contro i tagli della Gelmini si mobilitano i sindacati
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PRATO. A tre settimane dall'inizio della scuola, le proteste contro i tagli della Gelmini non si attenuano. Perchè le conseguenze si sentono eccome: riduzione degli organici, classi sempre più numerose. E non solo: tagli al sostegno e riduzione dei collaboratori scolastici, nella quotidianità didattica, creano forti difficoltà. I primi a portare avanti la protesta sono i sindacati. Per oggi la Unicobas ha indetto intanto uno sciopero nazionale per l'intera giornata, a cui aderiranno anche alcuni insegnanti pratesi. La Cgil ha invece in programma una serie di scioperi intermittenti di un'ora- da qui a dicembre-lasciando ai professori e ai collaboratori la libertà di scegliere se sospendere l'attività lavorativa alla prima o all'ultima ora. «Le scuole singolarmente prese stanno considerando se e cosa recepire dell documento redatto durante l'assemblea provinciale unitaria del 15 settembre al Politeama - fa sapere Daniele Monticelli della Cgil scuola - Qualcosa si è smosso dall'inizio della scuola, sono state date sei sezioni alla primaria, grazie all'intervento dell'assessore comunale Rita Pieri e adesso arriveranno alcuni posti in deroga per i collaboratori scolastici. E' già qualcosa, ma le scuole sono in pessime condizioni. Stiamo già lavorando a un'altra assemblea provinciale che probabilmente sarà fatta a fine mese». Il sindacato Cisl invece, alla luce delle aggressioni registrate nei confronti dei colleghi di Livorno e Roma nei giorni scorsi, ha deciso di portare avanti la protesta singolarmente. «La nostra non è una presa di posizione contro gli altri sindacati del territorio- spiega Annastella Tempestini, segretaria provinciale- ma un atto di solidarietà nei confronti dei nostri colleghi che sono stati oggetto di insulto. Da oggi inizieremo un giro di assemblee nelle scuole dove è in atto la riorganizzazione degli Rsu, ovviamente i tagli saranno sempre all'ordine del giorno. Toccheremo l'Istituto d'arte di Montemurlo, le scuole di Vaiano, Vernio e Carmignano, l'istituto Primo Levi, il liceo scientifico Copernico, le Lippi-Puddu, l'istituto Rodari e il Marconi». Intanto il malcontento si fa sentire anche tra le fila degli studenti, a cui sono state tolte le gite e molte attività extra a causa dei tagli. «Ieri abbiamo fatto una prima assemblea - fa sapere Alessia Carrasi rappresentante del Buzzi - non siamo disposti a rinunciare alle gite e a tutte le attività sportive e almeno per adesso vorremmo evitare occupazioni».
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