Il dolore
Rubarono l'incasso del Vis Pathè
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Il procuratore Piero Tony e il colonnello dei carabinieri Emilio Mazza Finiscono in trappola anche due ricettatori di orologi
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PRATO. Ci sono anche due soggetti definiti "colletti bianchi" nel gruppo criminale scoperto dai carabinieri. Stefano Butti e Andrea Innocenti, ora agli arresti domiciliari, avrebbero ricettato decine di orologi in un negozio di via Baracca a Firenze. Tra i quattro indagati che non sono finiti in carcere figura il titolare di un'impresa edile che avrebbe agevolato il furto compiuto all'Aci di via Ferrucci nella notte tra l'11 e il 12 maggio 2008. Quanto ai furti messi a segno dalla banda, quello più eclatante porta la data dell'11 febbraio 2008, quando Luigi Amico, la moglie, la figlia e altri tre membri della banda riuscirono a portare via la cassaforte con l'incasso della multisala Vis Pathè: 123.000 euro in contanti. Il furto più remunerativo, invece, è stato compiuto il 25 febbraio dello stesso anno in via Carlo Levi, sede della ditta Top Trading di Andrea Corsi: rubarono capi d'abbigliamento per 178.000 euro. Non quantificato ma ingente anche il bottino accumulato nella prima delle scorribande "censite" dai carabinieri alla gioielleria Pathos di via Cairoli, mentre il furto alla Martex di Montemurlo, tentato il 13 marzo 2008, fu sventato dal casuale passaggio di una pattuglia dei carabinieri. Nella lista dei colpi attribuiti alla banda c'è anche il tentato furto della cassaforte del seminario vescovile di Reggio Emilia, il 15 giugno 2008: fecero due tentativi ma fallirono.
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