Finanza
Ciuoffo attacca il sindaco
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Stefano Ciuoffo«Per un calcolo politico si tradisce il valore della vita umana»
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PRATO. Di fronte a una tragedia e a questioni di civiltà, bisogna avere parole forti e chiare. E Stefano Ciuoffo, candidato alla segreteria del Pd, non ha usato mezzi toni: «Mi ferisce profondamente che la mia città sia oggi rappresentata da un sindaco che antepone un calcolo di opportunità politica al valore universale della vita umana». Non arrivano dal consiglio comunale le parole più dure della politica per criticare l'atteggiamento dal sindaco Roberto Cenni e dalla sua giunta sulla tragedia di via Ciulli. «La scelta di Cenni - aggiunge Ciuoffo - è all'opposto della più autentica pratesità». L'occasione è arrivata da un incontro informale con alcuni giovani del Partito democratico ieri pomeriggio nella piazza dell'Università, uno dei tanti appuntamenti del giro "elettorale" dell'ex assessore in corsa per la la segreteria del Pd. Poco prima Ciuoffo aveva incontrato Gabriele Zhang, presidente dell'associazione di amicizia Prato-Cina a cui aveva espresso il suo cordoglio per la tragica morte delle tre donne, ma anche «il profondo rincrescimento che in un momento come questo, una parte della città non sia stata capace di testimoniare a pieno un sentimento di vicinanza alla comunità cinese». Poi con i giovani Pd, Ciuoffo è stato ancora più esplicito nel bocciare la politica dell'amministrazione. Un attacco politico vero, articolato, deciso. «L'assessore Milone sta trascinando sempre più la giunta su una linea sciagurata - ha detto Ciuoffo - La giunta Cenni asseconda gli istinti, cavalca le paure, non costruisce risposte vere, ma scava solchi che dividono. Fermiamo questa deriva, non smarriamo noi stessi. La destra, questa giunta, sta irresponsabilmente alimentando un clima di tensione sociale esasperato. Sono incapaci di dare risposte sui temi dello sviluppo e del lavoro e credono di cavarsela indicando cinicamente e strumentalmente negli immigrati i soli responsabili di una crisi che ha ben altre origini». Un modo per marcare la differenze del partito che l'ex assessore all'urbanistica: «Contrapponendo i bisogni e le povertà si fa di Prato una polveriera sociale. Il Pd che ho in mente dovrà dire parole chiare e forti, contrapponendosi alle scelte della destra». Accorata la conclusione. «Non dovete lasciare - ha detto Ciuoffo ai giovani Pd - che il vostro futuro sia imprigionato da paure e divisioni. Il futuro di questa città, e non solo di questa, è nel rapporto con tutte le etnie e tutte le culture. E se non si percepisce tutto questo come un'opportunità, siamo perduti». E su questi nodi cruciali per la Prato di domani, Ciuoffo ha annunciato un tavolo di lavoro composto da giovani italiani e giovani immigrati che ripensino insieme le politiche dell'integrazione e della conoscenza.
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