Il Tirreno

Prato

Al Keller due giorni molto British

Maria Lardara
Il Keller Platz di via Migliorati
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Il Keller Platz di via Migliorati

Incontri, mostre, mercati e tanta musica inglese

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 PRATO. Sarà come stare seduti su un tavolino di Londra, ad assaporare atmosfere che fanno tanto vecchia cartolina, per di più senza allontanarsi da Prato. "British" è bello.  E impazza anche in città la moda che ha contagiato nel marzo 2009 i fiorentini al Saschall, con una due giorni da non perdere al "Keller Platz". Benvenuti a "Britmania 2010", il primo festival della cultura britannica in programma stasera e domani nel locale di via Migliorati. Un pezzo di folclore targato "made in Britain" si trasferisce così nel cuore del centro storico in un'ambientazione insolita che coniuga musica, letteratura, arte e moda vintage. Gustoso il cartellone della mini-kermesse, che prevede oggi e domani l'apertura alle 19 del mercatino "new and vintage". Ce n'è per tutti i gusti: ben sei esibizioni musicali, due salotti letterari e una mostra esclusiva di maestri artigiani britannici che vivono in Toscana.  La scelta del "Keller" non è casuale. A mettere in piedi la macchina della manifestazione, che nel 2011 tornerà a Firenze, è stata l'associazione culturale "The Jafuu!!! Society" di Iacopo Giglioli (membro fondatore della storica cover band beatlesiana "Vox Power") e Antonello Cresti (saggista ed esperto di cultura britannica), con la collaborazione di Fulvio Notari che gestisce il locale di via Migliorati. Il patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune e quello del consolato britannico danno il suggello all'iniziativa che, come sottolinea Cresti (autore di diversi libri), rappresenta «una novità assoluta per Prato e ripropone una versione in pillole dell'ultima edizione fiorentina».  Introdotta alle 21.15 da un dibattito intitolato: "40 anni di culture giovanili in Inghilterra" (incontro con Antonello Cresti e il giornalista musicale Alessandro Michelucci), la prima serata di"Britmania" sarà dedicata al grande rock "made in UK" degli anni'70. Ad esibirsi sul palco, a partire dalle 22, "Pill Pink" (cover band dei Pink Floyd), "Black Dogs" (tributo ai Led Zeppelin) e "Purple Sucker" (cover band dei Deep Purple). Domani sera invece occhi puntati sui fenomeni musicali inglesi degli ultimi anni che non hanno mai rinunciato alla qualità in nome del successo commerciale: sul palco toccherà a "Fitter Happier" (tributo ai Radiohead), "Life in Technicolor" (cover band dei Coldplay) e "Blackout" (tributo ai Muse).  La seconda parte del dibattito, dedicata agli anni '80 e '90, vedrà confrontarsi Cresti e Ferruccio Filippi, storico collaboratore della rivista "Grind Zone". L'ingresso è libero.

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