Finanza
Malati di chat e del gioco
Alessandra Agrati
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Antonella Manfredi, nuova dirigente del Sert Nuovi stili di vita e nuove patologie: non solo droga per il Sert
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PRATO. Cresce la dipendenza da gioco d'azzardo e iniziano a manifestarsi anche i primi casi di dipendenza da chat, soprattutto fra gli adolescenti. Il Sert, che da ieri è diretto da Antonella Manfredi, lancia un allarme sulla diffusione di nuove patologie legate agli stili di vita. «Stiamo assistendo ad una grande trasformazione - ha sottolineato il neo direttore del Sert - oltre alle classiche dipendenze da droga e da alcol si stanno affacciando anche nuove patologie, per questo stiamo pensando di fare una campagna di prevenzione rivolta ai genitori e agli adulti». Secondo i dati diffusi dall'Asl in 4 anni i cittadini che si sono rivolti al Sert sono quasi raddoppiati; nel 2005 erano 873 nel 2009 1567. Per quanto riguardo l'uso di droghe illegali i pazienti seguiti nel 2009 sono stai 877 (762 nel 2008), di cui 185 sono nuovi casi, il servizio algologico lo scorso anno ha seguito 269 persone, nel 2008 erano 188, al centro antifumo si sono rivolte nel 2009 394 persone contro le 308 dell'anno precedente. Negli ultimi tre anni il Sert ha anche attivato due nuovi servizi; l'ambulatorio del gioco d'azzardo dove sono in cura 20 persone di cui 9 dal 2009. e quello dei comportamenti alimentari dove attualmente sono in cura 65 persone adulte, prevalentemente donne vicino alla menopausa, di cui 18 dal 2009 (nel 2007 erano 12 e nel 2008 14). «Per dare un servizio più efficiente e incisivo - ha sottolineato Riccardo Poli direttore della società della salute - stiamo lavorando per dare risposte concrete sul territorio, le risorse sono poche ma è un passo necessario». La dottoressa Manfredi, oltre a coordinare il Sert sarà anche responsabile del servizio di salute carceraria. «In quest'ambito - ha sottolineato - le patologie maggiori sono legate all'uso di droghe e di alcol. Le condizioni di sovraffollamento e di convivenza coatta facilitano l'insorgenza di queste dipendenze». I dati raccolti dall'Asl, sono abbastanza preoccupanti, ma non rappresentano per intero la realtà in quanto registrano soltanto le persone che utilizzano il servizio, secondo dati nazionali, che rispecchiano quelli pratesi il 7% della popolazione ha fatto uso almeno una volta di cocaina, ancora un 7% di giovani hanno dichiarato di aver abusato di sostanze alcoliche.
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