Attenzione
Il dolore racchiuso in quattro mura
Mar. Lar.
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Yu Chunjie (a destra sul divano) ha perso madre e sorella Nella casa di via Filzi, Yu Chunjie piange madre e sorella
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PRATO. A Yu Chunjie non sono più rimaste lacrime da versare. Mamma e sorella perse in un colpo solo, per uno scherzo maligno della natura o chissà, per colpa di un errore umano: Wang Jilan (50) e Wang Chengwei (34) ingoiate da 4 metri d'acqua. Così si piange nelle quattro mura di un appartamento al sesto piano di un condominio di via Filzi, al civico 47/6. Al campanello risponde la famiglia di Yu Chun Jie e Xu Xia Wu. Nomi segnati dallo strazio e dal dolore. Accomunati dal luogo e dalla circostanza: un divano dove mettersi le mani tra i capelli, dove poter sfogare la propria rabbia senza trattenerla. E' la commozione cinese declinata al femminile quella che esplode nelle pareti di un trilocale luminoso, dove il viavai di gente, tra parenti e amici, è durato per tutta la giornata di ieri. Si rincorrono grida e voci di disperazione, non filtra una parola d'italiano. Ma il cordone di affetto e solidarietà della famiglia (tre quelle coinvolte, tutte imparentate tra loro) si stringe soprattutto intorno a due bambini: Alessandro di 14 anni ed Elena di 10. Fanno fatica a trattenere le lacrime, si sforzano persino di sorridere. Sono i piccoli figli di Wang Dong Lan (42 anni): la vita della mamma, una delle tre vittime, si è spezzata fatalmente in quella notte. La cugina Chunjie prende il fazzoletto e asciuga i loro occhietti a mandorla. Sono momenti di attesa, per tutta la famiglia. Il padre dei due bimbi, marito della signora 42enne defunta, è in volo dalla Cina: le donne aspettano lui per le celebrazioni del funerale. Che di sicuro avverranno a Prato, dicono i parenti. A loro tende una mano l'associazione d'Amicizia dei cinesi di Prato, nella persona del vicepresidente Gabriele Zhang. «Siamo disposti a dare un sostegno economico alla famiglia se lo vorrà». Sulla data presunta dei funerali pende anche l'incognita del consolato, impegnato in questi giorni a Roma dove è in corso la visita del presidente cinese Wen Jiabao. Consolato che avrà infatti un ruolo di primo piano nell'organizzazione dei funerali, dove non mancherà il gonfalone della Provincia. Contatti con il consolato cinese a Firenze e con la famiglia Wang si sono infatti susseguiti nella giornata di ieri, mentre l'assessore provinciale Loredana Ferrara ha voluto portare il suo conforto ai familiari recandosi al comando dei carabinieri. «Appena sarà possibile - spiega il presidente Lamberto Gestri - incontreremo i familiari delle vittime per condividere il dolore di questo momento, ma anche per dare sostegno».
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