Il Tirreno

Prato

Città spaccata anche nel lutto

Il sindaco Roberto Cenni Polemiche sulla sua scelta di non proclamare il lutto cittadino
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Il sindaco Roberto Cenni Polemiche sulla sua scelta di non proclamare il lutto cittadino

Oggi un minuto di silenzio in consiglio comunale e bandiera a mezz'asta

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 PRATO. Chi è più addolorato per la morte delle tre donne cinesi? E chi lo manifesta in maniera più convincente? Lo scontro fra centrodestra e centrosinistra si misura anche in queste forme. Il sindaco Cenni è convinto che il minuto di silenzio in consiglio comunale e la bandiera a mezz'asta del palazzo comunale siano segnali adeguati del dolore della città. Il centrosinistra è di tutt'altro avviso. A partire dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.  Il presidente Rossi ha infatti criticato la scelta del sindaco di non proclamare il lutto cittadino: «Non credo sia razzismo, penso però ci sia stata sottovalutazione di fronte alla quale sarebbe doveroso chiedere scusa. Se non lo fa il sindaco lo faccio io a nome dell'intera comunità toscana».  Il lutto cittadino, secondo molti, sarebbe stata insomma la risposta più adeguata per testimoniare la vicinanza della città al dolore delle famiglie delle vittime e della comunità cinese. E questo nonostante il sindaco abbia inviato messaggi di cordoglio al console e all'ambasciatore cinese. Gesti che sono stati apprezzati. E anche l'assessore alla Protezione civile e ai servizi sociali, Dante Mondanelli, si è prodigato per aiutare i familiari delle vittime nelle ore successive alla tragedia. Troppo poco, viene detto. Ecco quindi che sia Regione Toscana che Provincia di Prato annunciano di voler inviare ai funerali delle tre donne i rispettivi gonfaloni. Ed ecco che i consiglieri comunali Pd sottoscrivono una sorta di resa: «Così perdiamo tutti. Di fronte a tre morti ci spendiamo in polemiche. Perde la faccia il sindaco nascondendosi dietro una formula fredda: "mancano i presupposti per concedere il lutto cittadino". E' mancato il gesto di pietà verso tre donne che sono morte in maniera tragica. E' mancato il coraggio. Immaginate come sarebbe una città intera che si stringe in un abbraccio con i parenti delle vittime, un abbraccio con i tanti cinesi sfruttati negli stanzoni accanto alle nostre case, come ha ricordato il vescovo. La pietà verso i morti non può essere subordinata a questioni di attualità politica».  «E' grave non aver proclamato il lutto cittadino da parte del Comune - afferma la segreteria regionale della Federazione della Sinistra-Verdi - esprimiamo profondo cordo glio alla comunità cinese di Prato e alle famiglie delle vittime. Non aver proclamato il lutto cittadino per un evento tragico come questo è incomprensibile e certamente non aiuta a promuovere una reale integrazione della comunità cinese a Prato, obbiettivo rispetto al quale invece si dovrebbero massimizzare gli sforzi».  Lo scontro politico oggi si disputa sul ring virtuale di Facebook: Paolo Ferrero segretario nazionale del Prc/Federazione della sinistra ha dichiarato sulla propria pagina Facebook: «Vergognoso che il sindaco di Prato (Pdl) non proclami il lutto cittadino per i tre cinesi morti annegati nel sottopasso. Sono dei barbari razzisti». E sempre su Facebook è stata aperta da Marco Monzali (Radiogas, ieri in silenzio) la pagina "Noi siamo in lutto". 250 le adesioni raccolte in poche ore. G.C.

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