Italia
Sottopassi allagati, è routine
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Così si presentava ieri allalba il sottopasso di via Ciulli riempito da 5 metri di acqua Quando è stata scattata la foto, sotto cerano ancora le due auto e una delle tre donne annegate Pratilia, via Marini, via Erbosa: trappole per gli automobilisti
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PRATO. Dodici anni fa, un allagamento simile a quello per il quale la notte scorsa sono morte tre donne cinesi c'è stato nello stesso sottopasso ferroviario, a Galciana. E' quanto risulta dagli archivi del Comune consultati dagli esperti della Protezione civile. «Solo una volta, dodici anni fa il sottopasso dove sono morte le tre cinesi si è allagato alla stessa maniera - ha spiegato l'assessore comunale alla Protezione civile, Dante Mondanelli - Ce lo confermano i nostri funzionari. Anche quella volta l'allagamento fu dovuto ad un evento meteorologico eccezionale». Come la notte scorsa, anche in quell'episodio (era l'ottobre 1998) l'acqua colmò tutta la discesa del sottopasso per un'altezza di 5 metri, raggiungendo il limite del ponte della ferrovia. I vigili del fuoco dovettero impiegare una delle idrovore più potenti, capace di aspirare 8mila litri al minuto, per liberare il sottopasso. L'assessore Mondanelli ha invece smentito la circostanza per cui, secondo i racconti fatti dai residenti, il sottopasso si allaghi per circa un metro, un metro e mezzo di acqua, in occasione di temporali, specie in estate. «Questi inconvenienti non ci risultano», ha detto l'assessore. Ma gli acquazzoni, storicamente, hanno sempre creato problemi nei vari sottopassi cittadini. Per lungo tempo il sottopasso della questura sulla Declassata e quello di Pratilia hanno creato notevoli disagi agli automobilisti. Nel maggio del 206 una Volante della polizia intervenuta nel viale Leonardo da Vinci a Pratilia dove un'auto aveva sbandato a causa dell'allagamento del sottopasso era stata investita da un'altra vettura. Altro allagamento sempre nello stesso sottopasso l'anno seguente, nell'agosto 2007. Una ragazza a bordo di una Punto rimase in panne in mezzo metro d'acqua. A trarla in salvo fu il conducente di un carro attrezzi. Situazione d'emergenza, sempre lo stesso giorno, anche nel sottopasso di via Erbosa: anche qui un'auto era rimasta intrappolata nell'acqua. Inagibile pure il sottopasso di via Marini. Quest'estate a restare sommerso dall'acqua è stato invece il sottopasso di via Traversa Cellerese, nella zona di Gonfienti. A causa del guasto di una pompa il sottopasso è rimasto sott'acqua per diversi giorni. Anche in questo caso, come sta accadendo in queste ore su via Ciulli, c'è stato un rimpallo di responsabilità sulla competenza della manutenzione delle pompe.
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