Il Tirreno

Prato

Il racconto di un automobilista «Sono dovuto tornare a piedi»

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 PRATO. Una notte infernale a Galciana, quella del montemurlese Federico Antonelli. Una notte che non può non ricollegarsi alla tragedia nel sottopasso allagato di via Ciulli. «Ho staccato da lavorare alle 2 e diluviava - racconta - Mi sono messo in macchina per tornare a casa ma presto mi sono reso conto che c'era troppa acqua in strada». La strada è via per le Case Nuove e la direzione è quella di Bagnolo. «Ad un certo punto ho incrociato un'auto dei carabinieri, ma in giro non c'era nessuno - continua - Poi, man mano che andavo avanti, ho cominciato a sentire l'acqua battere contro il fondo dell'auto». Ma non è finita qui. «Non sapevo cosa fare - ammette - Di solito, in condizioni simili, ti avvertono se puoi proseguire o meno. Invece non c'era nessuno e alla fine ho chiamato la polizia per chiedere aiuto e avvertirli, perchè nel frattempo c'era un'altra auto nelle mie stesse condizioni. E alla fine sono sceso - conclude - ho chiuso la macchina e l'ho lasciata lì tornando a piedi a Bagnolo». Ma una volta tornato a Bagnolo la beffa: il garage con dieci centimetri d'acqua ha richiesto lavoro di gomito per tutta la notte.

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