Il Tirreno

Prato

Cenni: «Niente lutto cittadino»

Ma c'è chi critica la decisione del sindaco

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 PRATO. Niente lutto cittadino ma un minuto di silenzio durante il consiglio comunale di domani e la bandiera di palazzo comunale a mezz'asta. Questa è stata la decisione presa dal sindaco Roberto Cenni per testimoniare la partecipazione della città al dolore dei familiari delle tre donne cinesi morte nell'allagamento del sottopasso di via Ciulli. La scelta di non proclamare un giorno di lutto cittadino è stata giustificata dal sindaco Cenni «perché negli ultimi decenni l'amministrazione comunale di Prato non lo ha mai indetto anche in presenza di altri fatti tragici che hanno colpito la città». Una scelta criticata da alcuni cittadini. Stefano Pastacaldi, per esempio: «Le scrivo come pratese, di nascita e di famiglia, per manifestarle tutta la mia indignazione riguardo al suo rifiuto di proclamare il lutto cittadino dopo i tragici eventi di questa notte. Sicuramente se a morire fossero stati dei "pratesi" il suo atteggiamento sarebbe stato diverso». E poi Maria Teresa e Misa Tommasi: «Sono morte tre persone in circostanze tragiche e sono morte nella nostra città, erano tre di "noi" per il semplice fatto di essere "esseri umani". E la nostra città ha il dovere di ricordarle con dolore e cordoglio». Giornata di lutto invece per l'emittente web Radiogas che non manderà in onda programmi in diretta. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 2

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