Lutto
Il Tpo porta "Aborigena" in Australia
Miriam Monteleone
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Una scena dello spettacolo Aborigena Altre tournèe in Canada e Svezia con lo spettacolo "Farfalle" Intanto la compagnia ha rinnovato l'accordo col Metastasio
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PRATO. Il Tpo raggiunge l'Olimpo del teatro australiano, portando all'Opera House di Sidney una nuova versione di "Aborigena". Dal 6 al 25 ottobre la compagnia di Teatro di Piazza e d'Occasione - che nei giorni scorsi ha rinnovato per altri quattro anni la convenzione di residenza con lo Stabile Metastasio - sarà in Australia per una tournèe che toccherà Campbelltown, Penrith e Paramatta. Dopo l'Australia il progetto sarà portato anche in Corea. Sulla scia delle fortunate repliche mondiali del 2009, con "Farfalle" il Tpo sarà invece in tournèe in Canada e Svezia. Quanto alle nuove produzioni, la compagnia al momento sta lavorando a due progetti: una versione per i piccolissimi della fiaba di "Aladino", con Valentina Banci e Alice Massei, che andrà in scena al Magnolfi e lo spettacolo "Kindur", questa volta destinato a un pubblico più numeroso (150 spettatori). Una performance interattiva, ispirata al paesaggio incontaminato delle praterie islandesi con le pecorelle come protagoniste. «In Austalia siamo già stati negli anni passati- commenta Davide Venturini- anche se prima d'ora non avevamo mai portato uno spettacolo all'Opera House. Per l'occasione abbiamo pensato una versione australiana di "Aborigena" che si chiamerà "Saltbush" e vedrà in scena un cast interamente aborigeno; il team tecnico sarà invece italiano. Poi con il progetto andremo in Asia. Il circuito culturale australiano è fortmente legato a quello asiatico. Saremo ospitianche di un festival specializzato in cultura aborigena a Campbelltown». «Quanto ai nuovi progetti- che, possiamo realizzare- precisa Venturini- grazie alla rinnovata convenzione con il Metastasio, concessaci dal nuovo direttivo, abbiamo in ponte due lavori interattivi. Uno ispirato ad Aladino; l'altro alle atmosfere naturalistiche dell'Islanda. Lo spettacolo si chiama "Kindur" che in islandese significa "pecore". Ai bambini che assiteranno allo spettacolo saranno dati dei cuoricini di lana che favoriranno la loro partecipazione e interazione. Questo lavoro entrerà a far parte del cartellone del Metastasio Ragazzi, che sarà presentato a breve. Intanto continuiamo a girare anche con la "Trilogia del giardino"».
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