Il dolore
Via del Granaio, è scontro
Il sindaco Martini ribatte alla consigliera Attucci «Non è tutto fatto. Siamo ancora in fase di studio»
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POGGIO A CAIANO. Sulla riqualificazione di via Granaio un processo alle intenzioni fuori luogo. Così il sindaco Marco Martini bolla l'attacco della consigliera Pdl Cristina Attucci. La partecipazione ci sarà. Niente è già stato deciso. «Le attività svolte e iniziate con l'apertura del procedimento a fine 2008, sono ancora in fase di studio e di progettazione anche perché la riqualificazione urbana del territorio interessato ha richiesto tempi elevati per la determinazione degli interventi necessari per ridurre il rischio idraulico dell'area che gravita lungo il rio Montiloni - spiega Martini - I cittadini possono stare tranquilli, saranno informati e resi partecipi delle fasi preliminari e di definizione della presentazione in Consiglio comunale. Fra l'altro devo precisare che sono stati già effettuati degli incontri specifici con i tecnici e gli ordini professionali». La "paura" dell'Attucci è che siano il piano strutturale che il regolamento urbanistico relativi a via Granaio e Poggetto, vengano resi noti a cose fatte quando ormai non sia più possibile modificarli se non con le osservazioni. «Faremo delle assemblee pubbliche prima delle osservazioni.- continua Martini - Non appena saranno pronti i risultati dei lavori tecnici in corso di completamento attiveremo tutto l'iter amministrativo che vedrà coinvolta, oltre agli organi istituzionali preposti, tutta la cittadinanza con la convocazione di specifiche assemblee». Nella smentita di Martini non mancano frecciate all'opposizione: «Abbiamo sempre tenuto in grande considerazione la partecipazione dei cittadini nei momenti di definizione delle scelte urbanistiche e di gestione del territorio come dimostrano gli incontri che tutti gli anni facciamo in occasione della prenotazione del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche ai quali, fra l'altro, Attucci e Conte non hanno mai partecipato. Conosciamo molto bene le leggi regionali che prevedono tempi necessari per dare a tutti i cittadini la possibilità di formulare osservazioni all'amministrazione, che saranno oggetto di dibattito nella sede più alta e rappresentativa della città che è il Consiglio comunale». E.B.
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