Il Tirreno

Prato

Smantellato l'ambulatorio abusivo

I medicinali cinesi sequestrati dalla polizia, accanto il questore Cerulo
◗
I medicinali cinesi sequestrati dalla polizia, accanto il questore Cerulo

Denunciata falsa dottoressa cinese: è recidiva

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Due anni fa le avevano smantellato l'ambulatorio medico abusivo in via Mentana, ma la "dottoressa" cinese non aveva fatto una piega. Si era trovata un altro appartamento, aveva sparso la voce tra gli "assistiti" e aveva ricominciato da dove era stata interrotta. E così venerdì all'ora di pranzo i poliziotti della divisione amministrativa, coordinati dal sostituto commissiario Annamaria Ietto, hanno fatto irruzione in un appartamento di via Curtatone 81 e hanno trovato la donna cinese di 38 anni seduta davanti al computer. Nella stanza c'era una grande quantità di farmaci, quasi tutti importati illegalmente dalla Cina. Gli unici di provenienza occidentale erano le flebo.  C'è il sospetto, come due anni fa, che la "dottoressa" cinese praticasse aborti, ma non con interventi chirurgici perché non sono stati trovati strumenti adatti, fuorché un divaricatore. E' un fatto che gran parte dei medicinali apparentemente hanno un uso ginecologico e il sostituto procuratore Eligio Paolini ha ordinato accertamenti sui principi attivi per stabilire se alcuni dei farmaci possono avere un uso abortivo. Negli ultimi tempi, infatti, gran parte degli aborti clandestini vengono praticati per via farmacologica.  Clandestini gli aborti e clandestini gran parte dei clienti della "dottoressa" cinese. Il motivo è semplice. Chi non ha il permesso di soggiorno non può andare del medico della mutua. Inoltre le prestazioni dei medici abusivi costano molto meno di quelli italiani abilitati, così come i farmaci. A questo va aggiunta la tradizionale diffidenza di molti cinesi per la medicina occidentale.  Anche stavolta, come già nel 2008, la cinese è stata denunciata per esercizio abusivo dalla professione medica, anche se la stessa sostiene di essere stata abilitata come medico, in Cina.  «Un risultato eccellente» quello della divisione amministrativa, ha commentato il questore Filippo Cerulo ringraziando i suoi uomini, mentre secondo il questore vicario Fabio Cilona la scoperta dell'ambulatorio abusivo dimostra che «molti cinesi non si vogliono ancora integrare».  Nell'ambulatorio la polizia ha trovato anche una lista completa dei medicinali con un prezzario e dall'esame del computer sequestrato alla cinese si potrà capire quanto vasta fosse la sua clientela. P.N.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze