Sicurezza
«Made in Italy, si cambi la legge»
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Il consigliere Curcio Una mozione in consiglio di Curcio e Angelica
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VERNIO. Curcio ed Angelica, consiglieri del Pdl, presenteranno al prossimo consiglio comunale una mozione per invitare la giunta a impegnarsi per contribuire a cambiare la Reguzzoni-Versace. «Questa - spiega Curcio - è una legge in contraddizione con le leggi dell'Unione sulla concorrenza e sull'identificazione dei prodotti e sta ai politici di buon senso, indipendentemente dalle casacche che indossano, creare dibattito su una tematica importante sia per la difesa dei piccoli gruppi industriali o artigiani che lavorano nel comparto moda tessile, sia per la difesa culturale della genialità e dell'ingegno». Curcio e Angelica, con questa iniziativa aderiscono alla battaglia a difesa del "Made in Italy" lanciata dall'Associazione Nuova Italia Prato. La legge a firma di un onorevole della Lega e di uno del Pdl stabilisce che si può parlare di Made in Italy quando due delle fasi di lavorazione, sulle quattro riconosciute, sono eseguite in Italia. «Tutto ciò - continua Angelica - nega così alcun valore a chi il vestito lo disegna, a chi lo taglia e lo cuce, a chi lo rifinisce, chi lo confeziona e soprattutto, a chi quel vestito l'ha pensato». A.A.
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