Il Tirreno

Prato

Sei nuove classi a tempo pieno

Gelmini
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Il pressing di Mazzoni e Pieri sul ministro Gelmini centra l'obiettivo

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 PRATO. E' stato un agguato a fin di bene quello che il deputato Pdl Riccardo Mazzoni confessa di aver teso a Montecitorio al ministro dell'Istruzione Maria Pia Gelmini. «Era il giorno della fiducia, mi sono avvicinato durante una pausa, le ho illustrato il dossier sulle carenze presenti nella scuola pratese preparato dall'assessore Pieri. Ha capito subito: "Ci penso io", e così è stato».  Mazzoni infatti racconta di essere stato presto ricontattato dal capo gabinetto che lo ha informato di aver autorizzato il dirigente scolastico regionale Cesare Angotti a istituire altre sei classi a tempo pieno nella scuola primaria. «Direi che è stato un bel colpo - commenta il deputato Pdl - ma molto merito va riconosciuto all'assessore Rita Pieri che ha preso a cuore il problema».  Ma che cosa c'era scritto nel dossier finito nelle mani del ministro Gelmini? «Ho riassunto i principali problemi che la scuola pratese sta vivendo in questi primi giorni del nuovo anno scolastico - spiega l'assessore all'istruzione Rita Pieri - ho segnalato il forte aumento della popolazione scolastica, la costante crescita del numero di alunni non italiani e le numerose richieste di tempo pieno alle quali non riuscivamo a far fronte. La mia principale preoccupazione era quella di colmare la differenza fra le classi a tempo pieno assicurate lo scorso anno e quelle di quest'anno: eravamo a meno otto. Ma essere riusciti ad ottenerne sei credo che sia già un bel traguardo. Ringrazio quindi anche il ministro Gelmini che ha dimostrato attenzione verso Prato. Nei prossimi giorni verrà definito il piano degli interventi, in accordo con il dirigente scolastico provinciale Francesco Mauro. Le criticità sono note: Marco Polo, Don Milani, Lippi, Castellani». Occorre però aggiungere che quest'anno le richieste di tempo pieno rimaste disattese sono state 23.  Genitori scrivono al presidente Napolitano. Hanno deciso di inviare una lettera al presidente della Repubblica Napolitano, oltreché al ministro Gelmini, genitori dei bambini che frequentano le scuole primarie di Vergaio, S. Ippolito e Tobbiana, per segnalare la loro difficile situazione. «Ci sono classe che, anche per diverse ore e vari giorni, rimangono senza insegnanti con la conseguenza che i bambini vengono divisi nelle altre classi superando il limite massimo per la sicurezza. A volte sono costretti a rimanere seduti in terra per mancanza di sedie e banchi, oppure viene permesso ai genitori di riportarli a casa. C'è la mancanza totale o parziale di insegnanti di sostegno per i disabili. E' stato inoltre ridotto il tempo della scuola (un rientro in meno) e mancano infine gli insegnanti di inglese». G.C.

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