Sicurezza
Vetrina in Austria dell'Apt di Prato e Pistoia
Barbara Burzi
Undici imprese incontreranno a Vienna i maggiori operatori turistici
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Prato e Pistoia strizzano l'occhio agli austriaci per potenziare il turismo d'Oltralpe sul territorio toscano. Undici le imprese (Cap viaggi incoming per conto di Cap Travel Group, hotel Datini e Flora, hotel Wall Art, hotel Charme, hotel Hermitage, agriturimo La Borriana, ristorante il Palazzolo, Villa Giorgia, Gmg holidayse B&B La Tuia) appartenenti ai Consorzi "Prato in Terra di Toscana" e "Città Pistoia", che mercoledì 6 ottobre incontreranno presso lo storico palazzo Niederosterreich di Vienna, 25 dei maggiori operatori turistici del paese, appositamente selezionati dall'Enit fra coloro che sono interessati al tipo di offerta di Prato e Pistoia. Un'iniziativa che l'assessore al Turismo della Provincia di Prato Antonio Napolitano considera «in linea con la scelta di lavorare in un'ottica di rete per valorizzare l'immagine del territorio».
Nella capitale austriaca i due consorzi turistici - in collaborazione con le Apt di Prato e Pistoia e sotto la bandiera dell'Enit - hanno organizzato un un workshop allo scopo di presentare ai tour operator austriaci il sistema di offerta turistica delle due province toscane, nonché i pacchetti commerciali. Al termine della sessione dei lavori la giornata proseguirà con un incontro riservato alla stampa e una cena di gala a base di prodotti enogastronomici toscani. Perché il mercato austriaco? «Perché nonostante non risulti tra le prime provenienze di flussi turistici - spiega il direttore dell'Apt di Prato Alberto Peruzzini - è quello che negli ultimi due anni è cresciuto di più insieme alla Spagna. Si pensa per la vicinanza con il nostro paese ma anche per il fatto che l'Austria ha subito meno di noi la crisi». Non è la prima volta che i due consorzi turistici fanno squadra per promuovere le eccellenze dei rispettivi territori. La stessa formula è stata sperimentata l'anno scorso a New York per conquistare il mercato statunitense.
Sull'efficacia dell'iniziativa si è pronunciato Marco Antraciti a nome del consorzio turistico "Città di Pistoia": «I due territori presentano tipologie simili e ritengo per questo che possano rappresentare una valida alternativa alle altre città d'arte». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Rodolfo Tomanda in rappresentanza del consorzio "Prato in terra toscana" che tra l'altro sta lavorando a un progetto che intende coinvolgere i commercianti pratesi. «Si tratta di stipulare una convenzione con i negozi del centro storico - spiega - che preveda la possibilità di applicare sconti particolari sulla merce acquistata dai turisti». Per la città di Prato il sipario sulla vetrina viennese non calerà il 6 ottobre.Per tutto il mese successivo, l'Enit dedicherà una vetrina della sua prestigiosa sede ai prodotti di eccellenza pratesi.
Nella capitale austriaca i due consorzi turistici - in collaborazione con le Apt di Prato e Pistoia e sotto la bandiera dell'Enit - hanno organizzato un un workshop allo scopo di presentare ai tour operator austriaci il sistema di offerta turistica delle due province toscane, nonché i pacchetti commerciali. Al termine della sessione dei lavori la giornata proseguirà con un incontro riservato alla stampa e una cena di gala a base di prodotti enogastronomici toscani. Perché il mercato austriaco? «Perché nonostante non risulti tra le prime provenienze di flussi turistici - spiega il direttore dell'Apt di Prato Alberto Peruzzini - è quello che negli ultimi due anni è cresciuto di più insieme alla Spagna. Si pensa per la vicinanza con il nostro paese ma anche per il fatto che l'Austria ha subito meno di noi la crisi». Non è la prima volta che i due consorzi turistici fanno squadra per promuovere le eccellenze dei rispettivi territori. La stessa formula è stata sperimentata l'anno scorso a New York per conquistare il mercato statunitense.
Sull'efficacia dell'iniziativa si è pronunciato Marco Antraciti a nome del consorzio turistico "Città di Pistoia": «I due territori presentano tipologie simili e ritengo per questo che possano rappresentare una valida alternativa alle altre città d'arte». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Rodolfo Tomanda in rappresentanza del consorzio "Prato in terra toscana" che tra l'altro sta lavorando a un progetto che intende coinvolgere i commercianti pratesi. «Si tratta di stipulare una convenzione con i negozi del centro storico - spiega - che preveda la possibilità di applicare sconti particolari sulla merce acquistata dai turisti». Per la città di Prato il sipario sulla vetrina viennese non calerà il 6 ottobre.Per tutto il mese successivo, l'Enit dedicherà una vetrina della sua prestigiosa sede ai prodotti di eccellenza pratesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
