Il dolore
Lesasperazione del sindaco Marchi: «Così non va. LAnas faccia in modo che il cantiere venga gestito diversamente»
Un banale incidente paralizza la 325
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Code sulla Regionale 325 Centinaia di pendolari bloccati per oltre un'ora e mezzo. «Basta, non ne possiamo più»
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VAIANO. Un incidente stradale ha paralizzato nel tardo pomeriggio di ieri la circolazione sulla Statale 325 che unisce Prato alla Valdibisenzio. Centinaia di automobilisti sono rimasti in coda, all'altezza del cantiere per circa un'ora e mezzo. Un incidente non grave. Un ferito lieve trasportato al pronto soccorso con un problema alla caviglia. Ciò nonostante si è creato il caos. Decine di pendolari non riuscivano a capire se era il caso di mettersi in auto o di aspettare che la situazione tornasse alla normalità. «Lavoro nelle vicinanze di via della Repubblica - ha fatto sapere una lettrice - e devo rientrare a casa, alla Briglia. Con me ho un bambino piccolo. Sono rassegnata da quando ci sono i lavori a fare un viaggio da 40 minuti. Mi ha chiamato un collega per dirmi che era un caos e nessuno, nè vigili nè carabinieri nè polizia, è in grado di dirmi se la situazioneè ora tornata alla normalità». I pendolari sono esasperati. Accettano che i lavori comportino dei rallentamenti alla viabilità ma la sensazione è che basti veramente poco per rimanere in coda anche oltre l'ora e mezzo. E proprio ieri mattina, prima dell'ingorgo di ieri sera, anche il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi si è schierata a fianco dei pendolari. «Il bilancio di quest'anno di lavori sul cantiere delle Coste sulla 325 è pesantissimo in termini di disagio per gli utenti della strada principale della vallata: non è possibile continuare così per la parte di lavori che ancora restano da completare. Chiediamo ad Anas, che ha la responsabilità del cantiere, di prendere decisioni diverse per il futuro e di tener conto di una situazione diventata insostenibile per i cittadini. In collaborazione con la Provincia di Prato, che siamo certi si farà interprete di questa necessità, vogliamo promuovere al più presto un incontro con Anas, nel quale sosterremo questa posizione. I lavori sono importanti per la messa in sicurezza della nostra strada e siamo consapevoli che vadano fatti ma bisogna cambiare tempi e modi di realizzazione».
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