Sicurezza
Nel progetto dell'ex Cementizia mancano parcheggi e verde
Sara Camaiora
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Il progetto di recupero dellex Cementizia Un Comitato e associazioni ambientaliste chiedono al Comune che venga modificato
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PRATO. Ancora incertezze sul futuro della ex Cementizia. Il progetto di riqualificazione varato dalla società Valore riguardante l'ex Cementificio Marchino, situato nella zona delle Macine, ha sollevato un polverone tra gli abitanti della circoscrizione, molti dei quali si sono riuniti in un comitato: al momento manca solo l'ok definitivo della giunta comunale, dopo l'approvazione del consiglio di Circoscrizione e dell'ufficio Urbanistica del Comune. Sul tema, lo scorso mercoledì sera, il Circolo Pd Le Macine ha organizzato presso il Circolo Costa Azzurra, un'incontro, a cui hanno preso parte il segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti, il capogruppo Pd della circoscrizione Est Simone Tripodi, il consigliere comunale Pd Matteo Biffoni, favorevole al progetto, rappresentanti della principali associazioni di tutela dell'ambiente, come Legambiente e Italia Nostra, nonché molti residenti della zona. Nonostante l'invito, non vi hanno preso parte l'assessore comunale all'urbanistica Gianni Cenni e il presidente della Circoscrizione Est Alessandro Ciardi. «La Cementizia è un patrimonio della città e va salvaguardato, garantendone l'uso alla collettività, come è stato finora, dato che i locali ospitavano un salone per la musica - spiega Luciano Nappini, portavoce del comitato - I punti critici del progetto vertono inoltre sulla non adeguata presenza di verde pubblico, finito nella parte più alta e non utilizzabile, quindi, per aree attrezzate e sulla mancanza di parcheggi: con la costruzione dei quattro nuovi palazzi, previsti dal piano gli abitanti sarebbero costretti a lasciare il mezzo almeno a 300 metri da casa o a parcheggiare lungo la viabilità esistente». Il piano precedente fu cambiato in corso d'opera perché gli edifici previsti avrebbero impedito la vista della Cementizia da via Firenze. Per questo dall'amministrazione nessun segnale di cambiamento. «Eppure sul piano ci sono state obiezioni importanti all'Ufficio urbanistica, riguardanti gli stessi punti da noi messi in discussione - precisa Nappini - Verosimilmente la cosa sarà all'ordine del giorno da un momento all'altro. Per questo nell'assemblea di mercoledì si è pensato di predisporre un documento sulle criticità del piano per aprire finalmente un tavolo di confronto con l'amministrazione comunale».
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