Il Tirreno

Prato

Duro intervento dell’imprenditore all’incontro pubblico sullo stato di salute del tessile nella Val di Bisenzio

Matteini al sindacato: «Non proteggete i fannulloni»

Alessandra Agrati

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 VAIANO. Aggregazioni di imprese, abbattimento dei costi energetici utilizzando le fonti rinnovabili, possibilità di diversificare verso altri settori. Queste le proposte dell'incontro pubblico della terza commissione del consiglio comunale che si è occupata del problema del tessile in vallata. «Oggi - ha sottolineato il sindaco Annalisa Marchi - vogliamo sentire le proposte degli imprenditori e accogliere le loro richieste». Dopo la sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso i due concerti estivi e il video, gli imprenditori della filiera della Val di Bisenzio, ieri sera, hanno fatto alcune richieste e considerazioni. Stefano Ciardi, socio della Pantex, chiede una maggiore collaborazione da parte delle amministrazioni e delle associazioni di categoria: «E' necessario stimolare sia la maggior competitività delle aziende, sia invertire la tendenza per cui il tessile non ha futuro». Riccardo Matteini, imprenditore che ha diversificato la sua produzione, chiede agli imprenditori di investire di più e ai sindacati di cambiare le regole: «Non si può più proteggere i fannulloni e discriminare chi lavora. A Prato è possibile riscriverle». Matteini ha anche sostenuto l'importanza di diversificare in altri settori, pur non abbandonando il tessile. Una proposta non nuova, ma che ha trovato il favore della capogruppo Pd Sandra Ottanelli, è stata quella di Roberto Nanni, rappresentante della Cna che ripropone il mentoring per i disoccupati: «Quando un contoterzista va in pensione - ha spiegato - i suoi macchinari vengono svenduti all'estero, si potrebbe prevedere una sorta di tutoraggio per il passaggio aziendale, naturalmente è necessario creare intorno al neo imprenditore una rete, formata da lanifici, associazioni e amministrazioni, che gli permetta di sopravvivere». Ottanelli si è impegnata a discutere il progetto con la Fil. Del resto secondo dati che risalgono al 2005 l'80% dei contoterzisti in vallata aveva più di 50 anni, oggi, quindi è prossimo alla pensione. Gli imprenditori chiedono anche tariffe più flessibili per l'energia, e l'amministrazione ribatte con il progetto "Energia Fabbrica" che avrà la sua sperimentazione a Gabolana. Paolo Lucarini responsabile della Confartigianato ha invece posto l'accento sull'importanza di avere maggiori impulsi dall'alto. Assolutamente schietto l'intervento di Sauro Guerri: «Non penso che il futuro della vallata sia il turismo, ma il tessile. Ci sono posti più belli di Vaiano».

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