Il Tirreno

Prato

IL DIBATTITO SUL CONGRESSO PD

Gabriele Alberti   capogr. Circoscrizione Sud

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MOSCA Le affermazioni di Oliva sono ingiuste e dividono  I partiti e in particolare il Pd stanno attraversando un periodo poco felice dovuto al fatto che la gente si allontana dalla politica, sempre più rissosa e inconcludente senza affrontare i veri problemi della gente, intenta a occuparsi solo di poltrone e benefit. È inaccettabile che dirigenti del Pd di entrambi gli schieramenti in riferimento alle candidature parlino di apparato senza rendersi conto che così facendo non fanno altro che allontanare di più la gente, perché questo modo di ragionare crea disorientamento e sconcerto tra gli iscritti.  La vera forza di un partito dovrebbe essere quella di sapere interpretare i bisogni della gente, farla diventare protagonista delle scelte della loro vita, saper ascoltare, essere fedele interprete della fiducia dei cittadini che votandoci mettono il loro futuro e quello dei loro figli nelle nostre mani.  Questo è il partito che voglio, non un partito che nasce sulle lacerazioni e rivendicazioni personalistiche. Per questo non condivido le affermazioni di alcuni sostenitori della Bugetti, in particolar modo del consigliere Oliva, che relega la candidatura di Ciuoffo alla sola scelta di due parlamentari (che stanno facendo il proprio lavoro con serietà) trascurando che non ci sono solo i due parlamentari a sostenere Ciuoffo, ma tante tantissime persone che dentro le stanze dei bottoni non ci sono mai entrati e che vogliano solo il bene del Pd e non la sua sconfitta. Se vogliamo un partito unito, incominciamo ad essere più responsabili. Giovanni Mosca presidente Circoscrizione Ovest UN GRUPPO DI GIOVANI La nostra generazione protagonista con Ciuoffo  Siamo un gruppo di giovani, iscritti al Pd e ai Giovani democratici. Vogliamo impegnarci in questo congresso a sostegno di Ciuoffo, perché ci ha convinto la sua proposta politica, la sua visione del partito e la sua apertura a un nuova classe dirigente. Ma non vogliamo limitarci solo al nostro voto, vogliamo discutere con lui della Prato di domani, quella in cui nei prossimi anni le giovani generazioni vivranno. Chiediamo una visione di lungo periodo che lasci spazio al sogno. Non siamo la generazione delle passioni tristi. Viviamo con entusiasmo le sfide del nostro tempo e vogliamo essere protagonisti.  Siamo una generazione che ha individuato nella politica lo strumento per migliorare la nostra società. Crediamo che sia possibile, siamo guidati da un ottimismo che poggia le sue basi sull'impegno e la determinazione. Alberto Vignoli, Andrea Ghetti, Sabrina Salti, Lorenzo Risaliti, Lorenzo Nannizzi, Macarena Visconti, Simona D'Amico, Marco Biagioni, Stefano Marianella, Marco Simonicini, Andrea Colzi, Mirco Doto, Dario Tortelli, Lara De Lazzeri, Serena Tropepe, Gabriele Bosi, Alessia Fondelli, Benedetta Buti, Eleonora Magni, Fabio Garofalo, Giulia Anichini, Lorenzo Rocchi, Alessio Pietrolungo, Lucia Corsetti, Sara Conte, Edoardo Prestanti, Luis Berra, Giosuè Prestanti, Luca Squillante, Scilla Scatizzi, Martina Pelassi, Alessio Randelli, Lazzerini Andrea, Giulia Tesi, Lorenzo Mastromartino, Leonardo Di Santo, Giovanni Pacetti, Davide Petrillo, Claudia Pesci, Chiara Ghetti, Margherita Rocchi, Luca Modiani, Emilio Berti, Nicolas Mario Visconti, Edoardo Baldi, Lorenzo Furnari, Francesca Bolognesi, Giulia Corti, Virginia Brizzi, Alessio Simoni ALBERTI La candidatura di Bugetti è un segno di rinnovamento  La candidatura di Bugetti, 37enne sindaco di Cantagallo, è un segnale di forte apertura e rinnovamento. Lei più di Ciuoffo, può avviare serio percorso di presa di coscienza e di elaborazione politica sulla questione giovanile. Una questione che non riguarda soltanto la rappresentanza all'interno del partito, ma soprattutto la capacità di dare risposte concrete ai problemi che il mondo giovanile si trova ad affrontare. Per questo la "giovane" Bugetti è a mio avviso più adatta a farsi carico di questo problema.  Tant'è che di giovani, e tanti, ce ne sono anche e soprattutto dalla sua parte: giovani operai, giovani precari, giovani imprenditori. Tutte persone che chiedono un congresso vero, con idee e contenuti, fuori dal balletto dei nomi. Un partito che aspira a tornare a governare bene un territorio non può guardare solo al proprio interno; deve anche aprirsi alla società civile, ai lavoratori, ai precari, ai disoccupati.

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