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IN EUROPA
Grenoble e Colonia esempi di sviluppo
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ARTIMINO. Le città dell'innovazione all'estero. Negli "Incontri di Artimino" non potevano mancare le esperienze internazionali. Esempi di città come Grenoble o Colonia, la prima centro nevralgico della nanotecnologia francese, la seconda regina della produzione televisiva e cinematografica tedesca. Due esempi di sviluppo, città e sistemi da cui attingere per una soluzione pratese. E le somiglianze tra Grenoble e Prato, per esempio, sono lampanti. Una città industriale di medie dimensioni, una città d'immigrazione che all'inizio del secolo scorso aveva il 15% della popolazione proveniente dall'Italia. Ma è una città in cui prima si è sviluppata l'università, con gli industriali che finanziano addirittura la costruzione di palazzi e laboratori universitari. Una città che già un secolo fa presentava quei caratteri sinergici che da noi vanno di moda adesso: industria, università e ricerca. Ma come si arriva alla nanotecnologia? Per gradi. Con l'energia atomica, prima di tutto, che il fisico premio Nobel Neel porta a Grenoble negli anni '60. Poi c'è una biforcazione. La creazione di un parco tecnologico (anni '70) dove coesistono piccole e grandi imprese sviluppa un settore informatico di prim'ordine. Arrivano grandi multinazionali. Col nuovo millennio, e con la costituzione di un campus per l'innovazione, si arriva ai giorni nostri, a un progetto scientifico integrale incluso in un progetto urbano. La nanotecnologia e le energie rinnovabili. Ecco Grenoble.
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