Il Tirreno

Prato

L'emozione in una mostra

Sara Camaiora
Le bombe cadono su Prato: una delle otto immagini inedite
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Le bombe cadono su Prato: una delle otto immagini inedite

Quasi seimila visitatori per "Bombing Prato" «Nonni e nipoti insieme si sono commossi»

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 PRATO. «Non mi aspettavo tutto questo successo, giovani e meno giovani hanno ricordato insieme un momento storico importante». E' entusiasta Angelo Petrai, membro del Circolo Cives, organizzatore della mostra "Bombing Prato-26 dicembre e 17 gennaio 1944: le bombe sulla città", che dalla sua apertura lo scorso martedì 7 settembre ha registrato ben 5.800 visite. Riportare alla memoria della cittadinanza i bombardamenti subiti dalla città negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale, recuperando fotografie inedite: questo lo scopo dell'esposizione che, come ricorda Petrai, «è nata grazie alla volontà dell'assessore comunale alla Cultura Anna Beltrame che ha richiesto in prima persona le fotografie all'archivio americano che le possedeva». Sono otto le immagini esposte nello Spazio Mostre Valentini in via Ricasoli, inedite per la cittadinanza. Dall'alto, ritraggono sia il momento del lancio delle bombe, sia lo stato della città una volta avvenuto il loro rilascio. «In molti si stupiscono di vedere Prato così piccola e così colpita», spiega Petrai, riferendosi a due immagini poste una sopra l'altra raffuguranti Prato bombardata e Prato attuale, cresciuta in maniera incredibile. Nella sala viene trasmesso anche un video, montato appositamente per l'occasione, che include fotogrammi degli aerei sulla città nonchè immagini della sua distruzione.  Si è conclusa lo scorso 22 settembre, invece, l'altra esposizione, allestita presso il Cassero Medievale di via Valentini dal titolo "Bombing Prato- Le distruzioni: immagini dagli archivi", ospitante fotografie della città distrutta vista da terra. Entrambe le mostre, a ingresso libero, hanno avuto un successo trasversale, che ha visto l'interesse di famiglie intere. «Tante le persone anziane che hanno vissuto in prima persona i bombardamenti ma tanti anche i ragazzini che a volte neanche sapevano che Prato fosse stata bombardata - spiega Petrai - Molti, poi, hanno approfittato della mostra per raccontare le proprie storie e portare alcuni cimeli, come alcuni oggetti quotidiani ricavati dall'alluminio degli aerei o altre fotografie: tra di loro, un signore di Mezzana che ha portato le fotografie di due bombe inesplose nella sua vecchia casa. Alcuni che erano bambini all'epoca dei bombardamenti si sono emozionati nel rievocare quei momenti e c'è stato anche chi, nel sentire il rumore della sirena dal video, è dovuto uscire dalla sala per la forte commozione». L'esposizione nella Saletta Valentini continua fino a domenica 24 ottobre. E' possibile visitarla tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19 e dal venerdì alla domenica anche la mattina dalle 10,30 alle 13.

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