Sicurezza
Anche le associazioni sul piede di guerra
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Raffaele Benassi «L'Asl non ha ascoltato il nostro parere. E sui soccorsi di emergenza sta sbagliando»
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PRATO. La scelta delle auto mediche non convince neppure le associazioni di volontariato: Misericordia, Pubblica Assistenza l'Avvenire e Croce d'Oro ribadiscono di non essere soddisfatte di come è stato organizzato il servizio del 118. «Al tavolo tecnico e a quello locale - spiega Raffaele Benassi responsabile economico per la Croce d'Oro - abbiamo sottolineato più volte la nostra contrarietà al progetto, nonostante ciò l'Asl domani ha annunciato di far partire il nuovo servizio». Tutte le tre associazioni hanno firmato il protocollo regionale che mette a disposizione del 118 un'autoambulanza e assicurano che continueranno a soccorrere chi ha bisogna, tuttavia sono anche disposte a trovare nuove formule di protesta. «E' stato deciso - continua Benassai - che da ottobre a dicembre partirà la sperimentazione della riorganizzazione dell'emergenza territoriale, a gennaio verranno raccolti e valutati i dati relativi al servizio. Se in questo periodo di sperimentazione risulterà che la riorganizzazione non è efficiente e non andrà incontro alle esigenze del territorio valuteremo come manifestare il nostro disagio». Ovviamente per le associazioni, che si fondano prevalentemente sul volontariato, non è possibile organizzare uno sciopero e quindi le forme di protesta saranno diverse. A.A.
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