Il dolore
LA LEGA NORD
«Mai la moschea, pronti a fare un referendum»
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PRATO. La Lega Nord ci va giù duro. «L'incontro "Musulmani a Prato: l'Islam nella sfera pubblica locale" organizzato dalla Provincia di Prato è a dir poco provocatorio ed inopportuno» si sostiene in un comunicato. «È assolutamente un gravissimo affronto il minacciare le proprie preghiere in piazza Duomo. Gli islamici dimostrano di non voler accettare le nostre leggi e di voler conquistare la nostra terra». «Non vogliono i cimiteri comunali - prosegue la Lega Nord - perché lì c'è la croce cristiana, allora che ritornino nei propri Paesi perché nessuno li costringe a restare se non vogliono integrarsi. Le pretese al Comune di Prato non sono ben accette, soprattutto se utilizzano toni violenti come quell'imam Mofeed Ahamad. Qui non siamo né ad Arezzo né tanto meno a Colle di Val d'Elsa, dove al governo c'è il centrosinistra. Se non ci sono i requisiti per fare la moschea, non si fa. Inoltre, non è lo stesso Corano che non obbliga le comunità musulmane a edificare le moschee?». «Lavorare per una città ed integrarsi - continua la Lega Nord - non significa doverla colonizzare con moschee e luoghi di culto. La nostra è una città con radici cristiane e come tale va rispettata, cosa che non fanno nella comunità islamica. Perché la comunità islamica e lo stesso Imam fiorentino Izzedin Elzir, presidente dell'Ucoii, non hanno preso ancora alcuna posizione in merito al caso Sakineh?». «La comunità islamica si domanda quanto ancora deve aspettare per avere una moschea. Per quanto ci riguarda - conclude la Lega -, almeno finché non verrà costruita una Chiesa a La Mecca. E, comunque, dovranno essere i cittadini a decidere se farla o meno per mezzo di un referendum».
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