Il Tirreno

Prato

L'ex assessore Ds sceglie Ciuoffo «Candidatura dal basso, si riparte»

Camilla Curcio
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Camilla Curcio

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PRATO. Con Ciuoffo erano colleghi di giunta in Comune durante l'ultima legislatura del centrosinistra. Ora ne sostiene a spada tratta la candidatura a segretario Pd. E poco importa se lei, Camilla Curcio, una volta militava nei Ds e lui aveva in tasca una tessera della Margherita. «L'unità di un partito si costruisce attraverso la contaminazione di culture diverse». Parola dell'ex assessore all'Ambiente.  Guardando i firmatari nei due schieramenti, sembra che stiano venendo meno le appartenenze politiche rispetto al giudizio delle persone. «Appoggiando Ciuoffo, non credo di sconfessare la mia storia di donna di sinistra. Anzi, intendo coltivarla e portarla avanti nel nuovo progetto politico del Pd. E poi credo che stare a sinistra significhi riformare, non conservare».  Perché un iscritto Pd dovrebbe votare Ciuoffo? «Ha competenza, determinazione, capacità d'ascolto e volontà di dare spazio a una classe dirigente nuova, aprendo una fase d'ascolto dei bisogni della gente e sul territorio».  A questo proposito, in che situazione si trova oggi il Pd a Prato? Un giudizio sull'operato di Ferranti. «Diciamo che c'è ancora vitalità ed energia per ripartire bene. Ma di fatto questo partito deve ancora ripartire dopo la sconfitta del 2009».  Torniamo ai due candidati. Chi se la gioca sulla partita del reale cambiamento? «A fare la differenza è il metodo con cui è nata la candidatura di Ciuoffo, candidatura scaturita dal basso per volontà di un gruppo di giovani che gli ha chiesto di scendere in campo. Per questo, il fatto che ad appoggiare Stefano siano due nomi di parlamentari, la cui presenza è solo istituzionale, non deve far pensare che la sua sia una candidatura d'apparato».

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