Il dolore
La Beauty World avrebbe dovuto tenere lezioni ad aspiranti parrucchiere ed estetiste
Scuola chiusa, corsiste infuriate
Maria Lardara
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A destra alcune delle corsiste a sinistra lavviso fuori dalla porta Da agosto la società non godeva più dell'accreditamento regionale
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PRATO. Dovevano tornare sui banchi di scuola ieri mattina, dopo la pausa estiva e una parentesi di stage. Obiettivo: prendersi quel benedetto pezzo di carta per diventare una professionista del bello e immaginarsi un futuro da parrucchiera o estetista. Erano tutte donne, le più piccole fra i 16 e i 18 anni, le più grandi anche tra i 40 o 50 anni con un sogno nel cassetto da realizzare. Per nessuna di queste aspiranti estetiste o parrucchiere le porte della scuola privata "Beauty World", al primo piano del Prato City (in via Valentini), si sono però aperte. Solo un cartello attaccato al vetro che così recitava: «Le lezioni in aula dei corsi per estetiste e acconciatori sono sospese a tempo indeterminato. Ci scusiamo per il disagio arrecato». Firmato Muliebris srl, società che aderisce al gruppo "Beauty World", con sede legale a Cascina. Che ieri mattina ha lasciato a piedi una trentina di corsiste del primo e secondo anno. Tutte con il dente avvelenato, non solo per il mancato avvio delle lezioni, ma anche per il rischio di doverci rimettere dei quattrini, visto che i genitori quella scuola l'hanno pagata profumatamente, dai 7 ai 10mila euro. «Ci sentiamo presi in giro, tanto più che ho dato soldi contanti per tutto il pacchetto di 1800 ore», racconta una disperata Giulia mentre la compagna Cecilia si chiede che succederà, visto che ad alcune mancavano 300 ore per tagliare il traguardo (l'impegno per il primo e secondo livello è di 1800 ore, oltre a 600 ore complessive di stage): «Fino a prova contraria - ricorda - sappiamo che i corsi pagati sono riconosciuti dalla Regione Toscana». L'unica consolazione è un messaggio di sms, con cui qualche ragazza era stata avvertita dalla società del rinvio delle lezioni a data da destinarsi. Tenendo conto dell'attività formativa nel suo complesso, ieri dovevano partire 2 di 10 classi, una di 12 e un'altra di 24 corsisti. Ma in ufficio non c'era anima viva per chiedere informazioni. Non va meglio se si gira a Fabrizio Grilli, titolare di Muliebris srl, la domanda sui motivi di questo stop. «Il ritardo è dovuto a questioni aziendali interne - replica - ma comunque rimangono affari nostri». Certo è che il giro d'affari che muove questa scuola di formazione, con sede anche a Firenze, Lido di Camaiore, Pistoia, Grosseto, Livorno e Terni, ammonta a diverse migliaia di euro. A fare la differenza, nel business dei corsi di formazione professionale per meglio facilitare la ricerca di un lavoro, è il ruolo della Regione Toscana nel concedere più o meno l'accreditamento alle agenzie formative. Qui sta la chiave di volta dell'intera faccenda. Perché dalla Provincia di Prato fanno sapere che l'accreditamento a Muliebris srl era stato revocato con decreto della Regione il 17 agosto scorso, in quanto la società non rispondeva più agli standard di garanzia richiesti. Niente più certificazione della Regione insomma per chi entrerà d'ora in poi in "Beauty World", ma l'incognita resta anche per le corsiste già iscritte presenti ieri mattina. Che questa scuola per acconciatori ed estetisti non navigasse in buone acque, si capisce anche dalle testimonianze degli ex docenti. Come Eliana e Valentina, che una volta erano dipendenti. «Mi sono licenziata per giusta causa, perché non riscuotevo da mesi e lavoravo gratis», racconta una di loro che insegnava estetica, mentre Leonardo s'occupava di materie scientifiche da libero professionista. «Ho lavorato da settembre 2007 fino al maggio scorso, ma ho ancora un contenzioso legale aperto con l'azienda».
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