Il Tirreno

Prato

I comici pratesi protagonisti a Campi

Alessandra Agrati

In scena Galligani, Poli, Ermini e le pagliette. «Niente rivista del Buzzi nel 2011»

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  PRATO. Una serata quasi tutta dedicata ai comici pratesi quella di "Così si ride sul Bisenzio", spettacolo organizzato a Campi Bisenzio all'interno della V edizione della "Meglio genìa": su otto comici ospiti, quattro erano pratesi. Dalla musica al cabaret, dal teatro alla rivista: Daniele Poli, Massimiliano Galligani, Maila Ermini e le pagliette del Buzzi, ciascuno nel proprio genere, ha rappresentato degnamente la comicità, pratese.  Ad aprire le danze Massimiliano Galligani, comico di Usella che ha portato sul palco il suo ultimo personaggio: il comico fragile. «E' l'anticomico che però riesce a fare ridere - spiega - in quanto sul palco infrange tutte le regole fondamentali della comicità; è remissivo, ha lo sguardo sempre verso il pavimento, racconta barzellette e soprattutto non si presenta in modo aggressivo». Stravolgendo l'Abc dell'umorismo Galligani, però, riesce a fare divertire il pubblico. «Mi ispiro a personaggi veri - spiega - come i miei vicini di casa, un giorno farò una sit-com su di loro».  Di tutt'altro genere la performance di Daniele Poli, che, insieme al gruppo Tuscae gentes sta preparando, in occasione della festa della Toscana, un cd per commemorare i 150 anni dell'Unità d'Italia. «150 anni e oltre - spiega - è una raccolta di canzoni dalla Rivoluzione francese fino al 2008. Alcuni brani sono ripresi dalla tradizione popolare, altri sono stati scritti da me». Tra questi il passaggio di Garibaldi in Valbisenzio e le gesta di Teresa Meroni, passionaria della Vallata che ottenne con la sua marcia da Cantagallo a Prato di migliorare le condizioni delle donne in fabbrica durante la I guerra mondiale. Anche le storie di Maila Ermini si rifanno al vissuto quotidiano; registrando in strada le testimonianze di alcune donne le ha poi proposte come monologhi.  Tanti applausi per tutti, ma soprattutto per le Pagliette del Buzzi che al Teatro Dante hanno riproposto lo sketch del tessitore tratto dall'ultima rivista. «Ci sembrava il più rappresentativo della nostra realtà - dice Fabio Galeotti attore e regista - Comunque è una grossa soddisfazione essere chiamati a recitare in trasferta. Da diversi anni non succedeva». Dal palco, Lorenzo Belli coautore dei testi della Rivista, ha anche annunciato che non ci sarà lo spettacolo il prossimo anno. «Vogliamo realizzare una Rivista ancora più sensazionale di quella del 2010, per questo abbiamo bisogno di tempo».

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