Gioco
Il capo della Squadra mobile spiega quali le motivazioni di un sesso a pagamento saltuario
«Lo fanno per avere un tenore di vita più alto»
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Francesco Nannucci capo della Squadra mobile 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' il capo della squadra mobile della Questura. Francesco Nannucci più volte, nella sua carriera, si è trovato di fronte a persone che con il loro agire creano sconcerto nell'opinione pubblica. Anche nel caso sorprendente di donne "della porta accanto" che scelgono di prostituirsi. Sull'indagine in corso mantiene il più stretto riserbo ma aiuta a fugare dubbi, interrogativi su come - in linea generale - si possa arrivare a fare scelte di questo tipo. E' la prima volta che a Prato si è trovato difronte a donne "normali" che scelgono di prostituirsi? «Se intende donne pratesi, italiane sì. Mi è capitato in questa città di trovarmi difronte a ragazze rumene che arrivavano dal loro paese appositamente per prostituirsi. Donne che rimanevano uno, due mesi e poi tornavano a casa. E lo facevano spesso inviate dalle loro famiglie». Ma che tipo di donne sono quelle che fanno questa scelta non come lavoro principale? «Ragazze, donne normalissime. Casalinghe, impiegate, professioniste. Nella maggior parte dei casi lo fanno per integrare il salario, per avere un tenore di vita più alto. O, talvolta, per far fronte a difficoltà economiche». Per pagare le bollette o dare da mangiare ai figli o per comprare il cellulare nuovo? «E' più frequente la seconda ipotesi. Non sono scelte legate a momenti di crisi economica e possono capitare storie di questo tipo in qualunque città. Prato o un'altra parte è uguale». Ma come si decide di avere rapporti con uomini a pagamento. Come si arriva a una scelta del genere. Sono le stesse motivazioni che portano a girare film porno amatoriali o a spogliarsi sul web? «Sì. spesso sono le stesse motivazioni».
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