Il Tirreno

Prato

La lavagna, una finestra sul mondo

Alessandra Agrati
Roberto Paganelli
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Roberto Paganelli

A scuola entrano i nuovi strumenti interattivi, le lezioni cambiano volto

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 PRATO. Tra le novità che caratterizzano l'anno scolastico 2010/11 c'è anche l'arrivo delle lavagne interattive, un dispositivo elettronico che ha le dimensioni di una lavagna tradizionale d'ardesia sulla cui superficie è possibile scrivere, gestire immagini, riprodurre file video e consultare risorse web. La Lim si può appendere al muro ed è collegata ad un videoproiettore e a un computer. Una rivoluzione, quindi, nell'impostare la lezione in classe, che non può essere improvvisata ma va preparata.  Il Ministero della pubblica istruzione ha dotato le scuole superiori di una o due lavagne che poi diventano proprietà della scuola. Ogni dirigente ha scelto la modalità di impiego; alcuni hanno preferito destinarle alle quinte classi, altri invece hanno scelto una soluzione condivisa. Tutti hanno fatto richiesta di partecipare al corso che è iniziato nei giorni scorsi al Leonardo Da Vinci di Firenze, per permettere ai docenti di imparare a lavorare con questo strumento sfruttando al massimo le sue potenzialità. Il rischio infatti è di sottovalutare la tecnologia e utilizzare la Lim come una normale lavagna d'ardesia.  Il Buzzi è stato dotato di due lavagne interattive che sono state destinate a due quinte, una di informatici e l'altra di elettronici. «Per ora - spiega il dirigente Erminio Serniotti - abbiamo deciso di privilegiare le ultime classi, ma penso che la scelta migliore sia di utilizzarle nelle prime, dove i ragazzi hanno bisogno di maggiori stimoli».  Al Datini, invece, si è preferito collocare la lavagna in un'aula multimediale per farla utilizzare a quattro classi. «Considero questo un anno di sperimentazione - ha sottolineato il preside Roberto Paganelli - se i risultati saranno soddisfacenti ne acquisteremo altre». Per tracciare un bilancio dell'attività è sicuramente presto, di fatto le lezioni multimedali non sono ancora iniziate. Al Gramsci-Keynes non è stato ancora deciso come sistemare la lavagna ministeriale, mentre al Marconi devono ancora essere consegnate.  Ivo Regoli, preside del liceo Livi, invece ha deciso di utilizzare la lavagna secondo il criterio della disciplina insegnata, per ora viene impiegata per le lezioni a carattere scientifico. «Prossimamente - spiega il dirigente - vorrei dotare di Lim tutte le classi prime. Credo che sia uno strumento estremamente positivo per la didattica, in altre scuole dove è stata utilizzata permette di vivacizzare le lezioni, ad esempio, per chi insegna musica è possibile far apparire direttamente il pentagramma». Tutti gli istituti, comunque, mantengono le lavagne tradizionali, anche per agevolare il passaggio e renderlo meno traumatico.

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