Attenzione
Protestano 180 residenti contro la situazione di degrado e di paura
«Qui siamo ostaggi dei nomadi»
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Camper in sosta in via Capitini 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Hanno raccolto 180 firme, scala dopo scala, i condomini di via Capitini 24 e di via Capitini 8, per chiedere al sindaco Cenni e al questore che vengano allontanati i camper in cui «alloggiano e dimorano stabilmente i numerosi membri del clan nomade i cui capostipite sono stati dichiarati assegnatari di un appartamento nel blocco 26». Le ragioni sono tante e pienamente condivise dal presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, che già lo scorso anno chiese inutilmente l'intervento dell'assessore alla Sicurezza Aldo Milone. Tra i problemi segnalati «la defecazione nella strada da parte di adulti e bambini, l'ammassamento di rifiuti, lo scarico dei liquami dei camper sul suolo pubblico, l'uso di fornelli a gas nei camper senza le dovute precauzioni, urla e schiamazzi notturni, liti con atti di violenza verbale e fisica, ammassamento di mezzi abbandonati e privati di ruote e altre parte meccaniche». Ma c'è ancora dell'altro: «i veicoli parcheggiati dai residenti vengono ammaccati e graffiati e chi osa lamentarsi viene minacciato». I cittadini sono stufi e demoralizzati: «La via Aldo Capitini risulta da anni completamente monopolizzata ed abbandonata a se stessa, precipitando così in uno stato di degrado ai limiti dell'umana dignità ed accettazione. Crediamo che i cittadini di Prato, i contribuenti, le famiglie, i lavoratori, gli anziani e i bambini abbiano il diritto alla tutela da parte delle autorità e non vengano considerati esseri umani di serie B». Una situazione di convivenza difficile che meriterebbe di ottenere un po' di attenzione. Magari tra un blitz nelle confezioni cinesi e l'altro un controllo in via Capitini non guasterebbe.
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