Gioco
«Perché creare ostacoli ai cinesi che fanno tai chi?»
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PRATO. I cinesi che facevano ginnastica (Tai chi) a suon di musica nei giardini di via Colombo creavano disturbo ad alcuni residenti. Le proteste, alla fine, portarono all'apertura ritardata dei cancelli in modo tale da consentire ai cittadini un risveglio meno traumatico. Una soluzione però non gradita a tutti. «Non so quale fantasiosa motivazione sia stata trovata per giustificare l'apertura ritardata dei cancelli - scrive Stefano Pastacaldi - ma sono certo che comunque si tratta di una scusa per coprire l'ennesimo atto di discriminazione contro la comunità cinese. Prato è sempre stata una città ospitale e aperta al confronto e oggi invece queste piccole grandi cose la fanno apparire retrograda e razzista. E questo mi dispiace».
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