Il Tirreno

Prato

Pd, la sfida è tra Ciuoffo e Bugetti

Paolo Nencioni
Ilaria Bugetti
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Ilaria Bugetti

Ferranti si tira fuori dalla corsa alla segreteria e lancia il sindaco di Cantagallo

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 PRATO. Come si era intuito fin da giovedì, sarà Ilaria Bugetti e non Bruno Ferranti a sfidare Stefano Ciuoffo nella corsa per diventare segretario della Federazione provinciale del Partito democratico. La svolta annunciata è arrivata ieri pomeriggio, quando il segretario uscente Ferranti ha ritirato la candidatura presentata meno di 24 ore prima e ha lasciato campo libero al sindaco di Cantagallo, che dunque se la vedrà con l'ex assessore all'Urbanistica della giunta Romagnoli.  Fino all'ultimo si è tentato di arrivare a una candidatura unica, tanto che la stessa Bugetti, parlando in conferenza stampa a un'ora e mezzo dalla scadenza del termine delle 20, ancora confidava in un passo indietro di Ciuoffo. Poco più di una pia illusione, perché Ciuoffo ormai da giorni è più che convinto di correre per vincere e per niente intenzionato a fare un passo indietro.  Si parte il 2 ottobre col congresso del circolo di Figline e poi tutti gli altri a seguire fino al 21.  Da quanto si capisce, sarà una corsa a chi saprà meglio incarnare il concetto di rinnovamento, dopo la bruciante sconfitta del Pd alle amministrative dell'anno scorso. Su questo terreno, a dispetto dell'anagrafe, sembra partire in vantaggio Stefano Ciuoffo, che conta sul sostegno di molti giovani segretari di circolo, mentre con Ilaria Bugetti si è schierata gran parte della vecchia guardia del Pd: bisognerà vedere se porteranno i voti degli iscritti o si riveleranno un fardello. D'altro canto tra gli sponsor di Ciuoffo ce ne sono due eccellenti e ingombranti come i parlamentari Andrea Lulli e Antonello Giacomelli. E ovviamente l'ex assessore si augura che non vada a finire come con le primarie tra Paolo Abati (ora sostenitore della Bugetti) e Massimo Carlesi, quando i parlamentarei appoggiarono il primo e la base del partito ribaltò il pronostico.  Tra i due candidati alla segreteria c'è grande sfoggio di fair play. «Ilaria è un candidato vero, senza handicap - dice Ciuoffo, che stamattina incontrerà i suoi sostenitori per fare il piano di battaglia - Tra noi due vincerà chi saprà ascoltare di più. Andiamo nei circoli ad ascoltare le storie della gente, non a raccontare le nostre».  «I rapporti con Stefano sono buoni, è una persona che stimo - gli ha fatto eco la Bugetti durante la conferenza stampa nella sede del Pd in via Carraia - Bisogna parlare a chi ci guarda con sospetto, con l'obbiettivo di riconquistare la città. Sarà un percorso lungo e bisognerà parlare sia agli iscritti che alla gente, ma non in politichese».  Se venisse eletta, Ilaria Bugetti non sarebbe la prima donna a raggiungere il vertice del Pd locale (c'è già stata Benedetta Squittieri), ma la prima espressione della provincia, essendo nata a Cantagallo.  «Io non sono tra quelli che fanno il tifo per la rottamazione - dice - Però bisogna capire che la democrazia non nasce da un leader, ma nella testa delle persone che vogliono il rinnovamento».  Ieri, di fatto, è stato anche l'ultimo giorno da segretario per Bruno Ferranti, che dopo aver lanciato la Bugetti ha voluto ringraziare chi ha sottoscritto la sua candidatura e ha detto di aver esaurito il suo compito di traghettatore verso il congresso: «Ora c'è bisogno di solidarismo per superare vecchie divisioni che ogni tanto riaffiorano». Lo ascolteranno?

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