Il dolore
Nonne e nipoti uniti dal Bibliobus
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A sinistra Alessia e Alessio insieme a Giulia Rafanelli a destra il bibliobus che durante lestate gira per le frazioni di Carmignano A Carmignano la piccola biblioteca itinerante raccoglie consensi
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CARMIGNANO. Gutenberg batte Tim Berners-Lee, l'inventore di internet. E il merito della rivincita del libro è forse anche di un piccolo furgone, carico di volumi, che per tutta l'estate ha girato in lungo e largo le colline del Montalbano, fermandosi per dodici volte in tre paesi - Comeana, Poggio alla Malva e Santa Cristina a Mezzana - che sono tra i più lontani da Seano, dove c'è l'unica biblioteca (comunale) di tutto il comune. Dice il saggio: se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto... Ed è proprio questo lo spirito con cui è nato il bibliobus, piccola biblioteca itinerante del Comune: a Carmignano come a Prato. Una sosta a settimana prima di cena, un'ora e mezzo a frazione: nella piazza principale o nei giardini frequentati da mamme e bambini. Sedie e tavoli quando c'è posto, altrimenti solo un paio di scaffali a soffietto tirati fuori dal baule. A fare più incetta di libri questa estate sono stati i bambini e i ragazzi, soprattutto quelli tra sei e dieci anni. «Li prendono in prestito, ma anche semplicemente li leggono lì per lì» racconta Giulia Rafanelli, giovane fresca di laurea, aspirante giornalista, che assieme a Dario ha guidato spesso il furgone. Quando qualche giorno fa è arrivata a Poggio alla Malva, sembrava un gelataio d'altri tempi, di quelli che d'estate facevano la spola tra i paesi: pochi minuti ed era attorniato da bambini e adulti. Lo stesso è accaduto al bibliobus. «E' il primo anno e non mi aspettavo questa risposta - confessa Giulia - Chi arriva il più delle volte ha le idee chiare. Di rado chiedono consigli. E soprattutto conoscono gli autori, anche i bambini». I più piccoli prediligono i libri tattili. Ai più grandicelli piacciono le storie di animali, tantissimo gli Stilton ed anche Pennac. «Sembra che ci sia quasi una gara: se un bambino legge un libro, anche l'amico deve far sua quella storia» racconta Giulia. Intendiamoci i numeri rimangono piccoli: tre o quattro prestiti per sosta mediamente, meno di centocinquanta fino alla scorsa settimana. Ci sono i paesi che leggono di più, come Comeana (dieci prestiti martedì), e quelli che lo fanno di meno, come a Santa Cristina a Mezzana. «In un anno, anche se l'estate non è finita, forse c'è stato pure un lieve calo» confessa Elena Torricelli, una delle bibliotecarie comunali a Seano. Ma rimangono numeri importanti: la prova che il libro non è morto, con la soddisfazione di trenta nuovi utenti che in biblioteca potrebbero tornare. Ad ogni fermata ci sono infatti i clienti affezionati, ma anche qualcuno che si avvicina per la prima volta. Alessia, nove anni, conosce bene il bibliobus. Abita a Poggio alla Malva e di libri durante l'estate ne ha presi in prestito proprio tanti. Per questa volta si limita a sfogliarli con il suo amico Alessio. Elena, che di anni ne ha forse meno di quattro, il bibliobus non l'ha invece mai visto. Passeggia in piazza Naldi con il babbo. Si avvicina incuriosita e se ne va via con un libro di animali, quasi più grosso di lei, ben stretto tra le braccia. Arriva una signora di mezza età, che riporta un libro della giovane nipote. A Santa Cristina c'è una nonna che prende i libri per leggerli al nipotino, a Comeana una mamma e due figlie che questa estate non hanno mancato un appuntamento ed ogni volta se ne sono andate via con due libri a testa. Anche gli adulti infatti leggono: libri gialli per lo più, bene anche Paulo Coelho e Amelie Nothomb, la giovane scrittrice belga cresciuta tra il Giappone, la Cina, gli Stati Uniti e il Bangladesh. Se poi ci fosse un premio per la lettrice più vorace, forse spetterebbe a Maria Paola, che non ha auto per spostarsi da Poggio alla Malva e i libri gialli proprio li divora: due o tre a settimana, Grisham, Agatha Christie, Ellery Queen. Anche Faletti e Camilleri riscuotono successo. E ora che il bibliobus per un anno non passerà più, se li farà portare dalla biblioteca da amici e conoscenti. W.F.
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