Attenzione
Segreteria Pd, due candidati in lizza
Paolo Nencioni
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Stefano Ciuoffo, Ilaria Bugetti e Bruno Ferranti Slitta il termine: Ciuoffo sicuro, oggi Ferranti potrebbe far posto alla Bugetti
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PRATO. Ci saranno almeno due candidati nella corsa per la segreteria della Federazione del Partito democratico e uno di questi sarà l'ex assessore Stefano Ciuoffo. E' l'unica certezza di una giornata, quella di ieri, che doveva essere decisiva e invece è terminata con una punta di suspence e lo slittamento a stasera del termine per presentare le candidature. Una proroga di un 24 ore era stata chiesta nel pomeriggio dagli uomini del segretario uscente Bruno Ferranti, l'altro candidato in corsa. Ciuoffo non era entusiasta, ma si è rimesso al comitato dei garanti (Ivan Marzocco, Lucia Corsetti, Giulia Anichini), che più tardi ha scoperto che erano stati fatti male i conti: la scadenza per la presentazione delle candidature è tra il 7º e il 10º giorno antecedente alla convocazione del primo congresso di circolo (il 2 ottobre a Figline), dunque c'è tempo fino a stasera. Mentre i garanti discutevano, Bruno Ferranti si è comunque cautelato presentando le sue firme. La stessa cosa aveva fatto poco prima Stefano Ciuoffo. E Ilaria Bugetti, sindaco di Cantagallo, data per quasi certa candidata fino a ieri? Ufficialmente non è in lizza, ma non è escluso, anzi molto probabile che scenderà in campo oggi. In questo caso potrebbe tirarsi indietro Ferranti. I tre papabili si sono chiusi in una stanzetta della sede di via Carraia prima della discussione del comitato dei garanti. Si cercava un'intesa per arrivare a un candidato unico, ma Ciuoffo non sembra per niente intenzionato a farsi da parte. Anzi, ha diffuso ieri un programma di cinque pagine e parla da candidato convinto: «L'ipotesi del candidato unico è sfumata. Era una cosa che ha il sapore di un vecchio modo di fare politica. Non temo un partito che si confronta su progetti e visioni diverse, e il passaggio attraverso il giudizio dei circoli è una ricchezza, non va scansato». Ferranti, come detto, è in campo, ma la faccia di Ilaria Bugetti al termine della discussione non è quella di una che abbia mollato la presa. Anzi. «La mia candidatura non è tramontata - dice - Fino a domani (oggi per chi legge, ndr) si possono ritirare le firme...». Ed è chiaro che parla di Ferranti, non di Ciuoffo. Vada come vada, è un partito rimescolato. A sostenere l'ex Margherita Ciuoffo, oltre al deputato Antonello Giacomelli, ci sono anche giovani ex Ds, così come sul versante dell'ex Ds Ferranti (o Bugetti) c'è una parte dell'anima cattolica. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, forse è la vera nascita di un partito, che non è tale fin tanto che non si rimescola e butta alle ortiche le vecchie appartenenze. Si comincia a votare il 2 ottobre a Figline, fino al 21. Decidono gli iscritti, che sono circa 3.200.
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