Attenzione
Imprenditore denuncia la banca
Paolo Nencioni
◗
Un cliente si lamenta della filiale di Oste della Deutsche Bank «Mi hanno applicato commissioni esose nonostante la legge»
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Mi sono lamentato con la mia banca perché mi avevano applicato la commissione di massimo scoperto e per tutta risposta loro mi hanno revocato i fidi e mi hanno imposto di rientrare dall'esposizione». E' questo il succo di una denuncia contro la banca presentata da un imprenditore tessile ai carabinieri. A Maurizio Spinelli, 55 anni, nato a Carmignano e residente a Montemurlo, titolare della Tessuterie srl (ora G&Co srl con sede in via Valentini), non è andato giù il comportamento della filiale di Oste della Deutsche Bank. E nella denuncia querela spiega perché. A fine ottobre 2009 la società di via Valentini riceve l'estratto dei movimenti del conto acceso presso la Deutsche di Oste, nel quale figura un addebito di 246 euro come commissioni di massimo scoperto, 126 euro come "spese oltre le normali" e 315 euro come "corrispettivo messa a disposizione fondi". Maurizio Spinelli, con l'aiuto di un ex direttore di banca, ritiene di aver subìto uno scippo. Anche perché ha di fronte l'estratto dei movimenti del conto che ha alla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia: sotto la dizione "massimo scoperto" figura un'avvertenza: «Condizione non più applicata con decorrenza 28 giugno 2009 in conseguenza dell'entrata in vigore della legge 2/2009». Si tratta della legge approvata all'inizio dell'anno dal Parlamento per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Oltre al tetto del 4% sui mutui, l'articolo 2 bis della legge dispone che «sono nulle le clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto se il saldo del cliente risulti a debito per un periodo continuativo inferiore a trenta giorni ovvero a fronte di utilizzi in assenza di fido». Il 3 dicembre Spinelli invia una raccomandata alla Deutsche Bank chiedendo spiegazioni, ma non ottiene risposta. Allora spedisce un'altra raccomandata l'8 gennaio facendo notare che «i tassi per le spese applicate si collocavano ben oltre il tasso soglia di usura». Quattro giorni dopo riceve una lettera della banca in cui lo informano che gli sono stati revocati i fidi e lo si invita a rientrare dalla sua esposizione. Lui la prende come una ritorsione e fa scrivere dall'avvocato, senza ricevere ulteriori spiegazioni. A fine gennaio un altro rendiconto della Deutsche gli addebita 410 euro per il rinnovo dei fidi che in realtà gli erano già stati revocati. E' la goccia che lo convince a sporgere denuncia alla Tenenza dei carabinieri di Montemurlo. «La revoca dei fidi non c'entra niente col reclamo presentato dal signor Spinelli, ma con la sua esposizione - sostiene Leonardo Parridi, direttore della Deutsche Bank di Oste - Al cliente era stato inviato un prospetto con le nuove condizioni e aveva 60 giorni di tempo per recedere. Quanto all'addebito di gennaio per i fidi, è relativo al periodo precedente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
