Il Tirreno

Prato

Con Patch Adams, Prato capitale delle emozioni

Pasquale Petrella
Chiara Gori
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Chiara Gori

Oggi e domani il convegno che avrà protagonista il medico che ha inventato la terapia del sorriso

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 PRATO. Un'auto d'epoca andrà a prenderlo all'aeroporto di Firenze e lo porterà al Castello dell'Imperatore dove troverà ad attenderlo tanti bambini, dei clown e forse anche Giorgio Panariello. Sarà questo il primo contatto con la città di Prato che avrà Adams Hunter, il medico clown più noto come Pathc Adams, ideatore della terapia del sorriso e reso famoso dall'omonimo film. L'occasione nasce dal convegno «Bambini, emozioni, salute» che si svolgerà nella cittadina laniera oggi e domani. «Credo si tratti di un evento unico nel suo genere per Prato», dice Chiara Gori, titolare della Platinum Events che si occupa dell'organizzazione del convegno insieme alla Misericordia e all'Asl 4. «Avere la presenza di questo personaggio di fama mondiale è un grande successo - continua - E mi auguro che possa essere un ulteriore tassello per far diventare Prato la capitale delle emozioni».  «Sì, delle emozioni - sottolinea Chiara Gori - Visto che già tre anni fa abbiamo organizzato a Prato quello che si è rivelato il primo congresso mondiale in assoluto Ifotes, ovvero della Federazione internazionale dei servizi telefonici di emergenza, sotto l'egida dell'Organizzazione mondiale della Sanità e che aveva come tema "La salute emozionale". Un filone che potrebbe rivelarsi molto interessante e che potrebbe caratterizzare Prato».  «Quel congresso - aggiunge - viene fatto ogni tre anni ed è stato ripetuto proprio quest'anno a Vienna dove Maria Petrà, della Misericordia, che vi è stata ospite ha avuto altri complimenti per l'organizzazione e l'accoglienza che i congressisti hanno avuto nella nostra città».  Con «Bambini, emozioni e salute», e la partecipazione straordinaria di Patch Adams cosa vi proponete? «Intanto direi che questo convegno nasce sullo stesso filone di quello di tre anni fa - dice Chiara Gori - E poi mi aspetto un evento interessante sotto il profilo scientifico ed anche sotto quello emotivo. Il dottor Adams farà un intervento sotto il titolo "Melodia e forza delle emozioni", non sappiamo cosa dirà esattamente ma sono convinta che comunque ci lascerà una bella esperienza».  Come vede questo convegno sotto il profilo turistico per Prato? «Io credo che possa rappresentare un altro passo importante perchè Prato scopra una vocazione turistica che purtroppo ancora non ha - continua Gori che è anche direttore del Consorzio Bella Tuscany - Manca ancora quella giusta mentalità per comprendere le grandi opportunità che il turismo può dare. Il congresso Ifos di tre anni fa ha portato centocinquanta professionisti da varie parti del mondo a Prato e ne sono rimasti entusiasti. Sicuramente anche questo con Patch Adams farà altrettanto, ma i pratesi devono saper cogliere l'occasione. Questo è un filone turistico di qualità, un filone di un certo livello, fatto di professionisti che arrivano a Prato e vi restano due o tre giorni e che possono ritornare con le famiglie. Come pratesi dobbiamo essere bravi a saperli accogliere e a lasciare in loro una bella sensazione della nostra città».  Quale può essere il punto di forza sotto il profilo turistico di Prato? «La sua autenticità - conclude Chiara Gori - Proprio perchè Prato non ha fatto nulla finora per piacere ai turisti allora può mostrare loro la tipicità di una cittadina toscana e questo potrebbe diventare un'arma in più rispetto a quelle città che ormai non sanno più cosa offrire perchè inflazionate».

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