Sicurezza
Violenze familiari in aumento
Convegno in Provincia. «Più attenzione al fenomeno»
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PRATO. «L'impegno per trovare strumenti di protezione e sostegno per donne e bambini vittime della violenza familiare deve crescere, anche da parte delle istituzioni». Così l'assessore alle Politiche sociali e alle Pari opportunità della Provincia Loredana Ferrara ha aperto ieri "Fili & Trame", convegno finale di un progetto per sviluppare la rete di contrasto alla violenza intrafamiliare, che si è sviluppato nel biennio 2008-2010 nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. «Di fronte a un fenomeno in crescita che interessa trasversalmente tutte le fasce sociali, le istituzioni devono fare un percorso culturale, favorendo il confronto e il dialogo», ha aggiunto Ferrara, a cui ha fatto eco anche la presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia Gilda Fronzoni, che ha sottolineato l'importanza della rete fra tutti i soggetti che si occupano a vario titolo della violenza. Il progetto, realizzato attraverso il lavoro svolto dai centri antiviolenza, dai servizi pubblici e dal privato sociale, è stato analizzato nel corso della mattinata, organizzata da Provincia, Comune, Centro antiviolenza La Nara e Società della Salute. Sul fenomeno delle violenze intrafamiliari, i numeri dell'attività del centro La Nara invitano all'attenzione. Nel 2009 il centro ha infatti proseguito l'assistenza a 75 donne e ne ha accolte 184 nuove, attraverso il lavoro di psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri, avvocati e volontari. I colloqui con le operatrici sono stati 635, quelli telefonici 563 e 191 gli interventi di sostegno al percorso di uscita dall'abuso. C'è da sottolineare, stando alle stime Istat, che il rischio di violenza per le donne toscane è del 34,7%. Nel 70% dei casi le vittime sono i bambini, che assistono agli episodi di violenza sulla madre.
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