Il Tirreno

Prato

Una sfilata di cardati pratesi

Barbara Burzi

Al Museo del tessuto di scena i modelli dell'atelier "Giuliacarla Cecchi"

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 PRATO. L'alta moda va incontro al cardato. E lo fa con l'intento di valorizzare il tipico tessuto pratese, protagonista della sfilata che si terrà domenica 26 settembre, alle 21,30, nei locali della ex Campolmi, sede del Museo del Tessuto. Oltre cinquanta i modelli presentati all'interno di questa cornice da una nota firma dell'alta moda sartoriale quale Giuliacarla Cecchi, atelier fiorentino oggi guidato dalla "figlia d'arte" Pola Cecchi.  «Quando mi hanno proposto questa sfilata - racconta la stilista - ho pensato a quale potesse essere il mio legame con Prato e ho ripensato a quando mia madre, nel suo atelier, utilizzava i tessuti pratesi facendo del cardato la base delle sue collezioni. Credo che quel tessuto all'epoca così rigido oggi possa essere usato in alta moda».«Il nostro scopo è proprio questo - spiega il presidente di Confartigianato Luca Giusti - valorizzare il cardato mettendo in relazione le capacità sartoriali della signora Pola Cecchi con le qualità artigianali del tessuto pratese. In questo momento il tessile ha bisogno di segnali forti e noi vogliamo darglieli attraverso una riproposizione originale del suo prodotto storico».  In controtendenza, ad aprire l'evento intitolato "Dal cardato alla couture" sarà un abito da sposa realizzato interamente in tessuto cardato e a chiuderlo, un abito da sera nero dalla gonna lunga venti metri. «Saranno capi unici e mai visti», garantisce la stilista che per la realizzazione di questa collezione si è servita delle stoffe del gruppo tessile Picchi. «Nel loro magazzino ho trovato di tutto, anche i vecchi plaid con le frange - dice - ma ho scelto quasi esclusivamente stoffe bianche, nere e color fango». Tutto questo lavoro sarà esaltato al massimo dalla regia dello Studio Mazzei, che per l'occasione ha studiato soluzioni in sintonia con la cornice scelta. «Sarà una sfilata atipica - spiega il regista Paolo Mazzei - senza una vera passerella: le modelle usciranno a gruppi di sei seguendo un percorso accompagnato dalla musica dal vivo di un pianoforte, un tenore e un soprano». L'evento si lega ai progetti portati avanti da tre scuole di sartoria pratesi (Oltremari Loretta, Enia Lucarelli e Vaggi Tei) che sul tema del cardato faranno lavorare gli studenti allo scopo di rendere questo prodotto più appetibile per il mercato. «Solo valorizzandolo col marchio- conclude Giusti - questo tessuto potrà creare indotto per la città».

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