Toscana
Nicola Radici è nel Prato «Hanno chiuso e ora investono nel calcio»
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PRATO. Il gruppo Radicifil è una multinazionale con casa madre a Bergamo e stabilimenti in tutto il mondo. La fabbrica pistoiese produceva filo di nylon del tipo 6,6, unica realtà italiana a portare avanti questo tipo di lavorazione. La chiusura, quasi una beffa, avvenne il Primo maggio del 2009. Nicola Radici recentemente è entrato nella società dell'Ac Prato, ne è il vicepresidente esecutivo. Trentasette anni, fa parte della seconda generazione della famiglia Radici titolare dell'omonimo gruppo e anche della ex Radicifil di Pistoia. La notizia dell'ingresso della squadra di calcio ha acceso gli animi degli ex lavoratori. «Ci hanno licenziato dicendoci che non avevano soldi ma poi tornano a investire in Toscana. In una squadra di calcio. Chi fa impresa dovrebbe avere una responsabilità sociale ma evidentemente non è così», hanno commentato.
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