Il Tirreno

Prato

Il sindaco sui controlli ai cinesi «Attucci chiede un doppione»

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 POGGIO A CAIANO. Se il controllo della scorsa notte (articolo a lato ndr) fosse avvenuto sul territorio di Poggio a Caiano anziché su Carmignano, i 22 macchinari non sarebbero stati sequestrati. Il Comune mediceo infatti, non ha una norma che consenta questo tipo di provvedimento. Un fatto questo, che ha provocato uno scontro tra la giunta e il Pdl che ieri, per bocca della consigliera Cristina Attucci, è tornato a chiedere una modifica in tal senso del regolamento di polizia municipale. Il sindaco Martini risponde "picche" sostenendo che il provvedimento varato dalla sua giunta è onnicomprensivo. «Sarebbe come fare un doppione. Una volta sequestrato e reso inagibile l'immobile, nessuno può più entrarvi e quindi neanche avere accesso ai macchinari. Perché dovrei modificare il regolamento per una norma che è più leggera di quella che abbiamo approvato? Tra l'altro a Prato basta 30 euro a macchinario per dissequestrare il tutto. La norma che prevede l'inagibilità è molto più efficace». E a proposito. Oggi sarà notificata l'ordinanza di inagibilità della ditta in via Michelangelo dove sabato notte è avvenuta una rapina in danno ai due coniugi cinesi titolari da parte di un commando armato. E.B.

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