Toscana
LA VITTIMA
Giancarlo all'anagrafe, il Gufo per gli amici
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PRATO. All'anagrafe era Giancarlo Romolini, ma per gli amici più cari, da una vita, era semplicemente il Gufo. A darsi il soprannome era stato lui stesso, in gioventù, quando diceva che ci vedeva meglio di notte che di giorno. La scomparsa di Romolini ha lasciato un grande vuoto tra amici e conoscenti, a Prato come a Seano, dove si era trasferito da pochi anni (abitava in via Bertolini insieme alla moglie Angela). In precedenza il pensionato aveva abitato a lungo in via dell'Alberaccio, dove la scorsa notte è toccato al fratello apprendere da un paio di agenti della polizia stradale che Giancarlo era morto in un incidente. Romolini, padre di due figlie, Noela e Raffaella, socio della Pubblica Assistenza, era un assiduo frequentatore del Circolo Renzo Degl'Innocenti e della Misericordia di Galciana. In tanti lo conoscevano e in tanti hanno chiamato i familiari per fare le condoglianze. Fino a una decina di anni fa è stato titolare di una ditta di cernita e commercializzazione degli stracci al Macrolotto, poi la meritata pensione, interrotta bruscamente dal tamponamento sull'autostrada. P.N.
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